Juventus-Napoli, è la sera delle stelle
TORINO Ci sono partite più importanti di Juve-Napoli... tutte quelle che vengono dopo. Massimiliano Allegri cerca di smorzare l'attesa del faccia a faccia con la capolista alla quale i bianconeri vorrebbero soffiare il primato. «Questa partita - dice - va affrontata con serenità, senza ansia da prestazione: il nostro obiettivo è il primo posto il 16 maggio. Juventus-Napoli è importante e sarà una bella partita, in chiave tattica e tecnica, ma non deciderà il campionato. Dopo ci saranno ancora 39 punti a disposizione: ci toccherà il Bologna, oltre all'amichevole con il Bayern. E poi l'Inter e poi altre partite». Sorride e scherza il tecnico, sfoggiando una serenità che vacilla solo quando si parla di Chelsea: «Il mio futuro non destabilizza l'ambiente, il mio futuro è qui». Concentrazione massima sul Napoli: «Sta disputando un grande campionato. È cresciuto, come è cresciuta la Juventus». Osservato speciale il centravanti azzurro Higuain, autore di 24 gol in altrettante partite: «Sta disputando la miglior stagione della sua carriera. Certo è difficile marcarlo, ma non mi preoccupo solo di lui. Il Napoli sta giocando molto bene di squadra, Sarri sta facendo qualcosa di straordinario». Torna tra i convocati di Khedira, ma il suo impiego dal 1' è in dubbio; quasi certo il passaggio alla difesa a 4, con Lichtsteiner ed Evra sulle fasce e la coppia Bonucci-Barzagli al centro, vista l'assenza di Chiellini. A centrocampo Cuadrado, Khedira, Marchisio e Pogba; in attacco Dybala dovrebbe far coppia con Morata, anche se Zaza potrebbe essere la sorpresa. «A Torino scrivete un altro pezzo di storia, noi ci crediamo». È con questo messaggio che una folla di centinaia di persone ha sfogato ieri all'aeroporto di Capodichino tutta l'attesa e l'affetto per il Napoli alla partenza per la supersfida di oggi allo Juventus Stadium. Una supersfida in cui c'è dentro tutto: la rivalità con la Juventus, le sfide dei campioni da Higuain a Dybala, da Insigne a Pogba, ma, soprattutto, c'è il sogno dello scudetto per il Napoli che si presenta da capolista nella tana della Juventus. Un affetto che i tifosi azzurri non potranno riversare allo Stadium, vista la chiusura del settore ospiti, ma che la squadra conosce bene: «Non dobbiamo pensare ai punti, alla classifica ma solo a portare in campo l'orgoglio dei nostri tifosi: avremo tutto lo stadio contro ma l'intera città di Napoli alle spalle», ha proclamato Maurizio Sarri, annunciando un Napoli per nulla spaventato, che va a Torino «contento di essere primo ma senza accontentarsi, con la follia di imporre il nostro calcio». Gonzalo Higuain non ha mai segnato allo Stadium e vuole proseguire nella sua media mostruosa da scarpa d'oro. Il Napoli del miglior attacco, contro la Juve della miglior difesa, ma, al contrario, gli azzurri hanno la seconda difesa del campionato e i bianconeri il secondo attacco. Le due squadre si equivalgono: «In questi casi può decidere la giocata di un singolo, la Juve ha tanti campioni ma anche noi non stiamo messi male», spiega Sarri.