Salta il controllo, Abbagnale verso la squalifica
ROMA Dopo l'atletica anche il canottaggio. L'eluso controllo sembra essere diventata una nuova frontiera che si sta affacciando nel mondo dello sport italiano con una preoccupante costanza, soprattutto in vista di Rio 2016. Vero doping o semplice superficialità, sta di fatto che nella rete ci stanno finendo in tanti. Ne sanno qualcosa i 26 atleti della Fidal, tutti accusati dalla Procura antidoping del Coni di non aver rispettato i 'whereabouts' (in base alla normativa alla terza reperibilità elusa scatta il deferimento e si rischiano da 1 a 2 anni di squalifica) e probabilmente a breve toccherà anche a Vincenzo Abbagnale, campione del mondo di canottaggio e capovoga dell'otto in vista di Rio 2016, che sarà con ogni probabilità squalificato per doping e salterà le Olimpiadi dopo la denuncia di suo padre, il Giuseppe. Dopo l'ultimo controllo saltato (1 febbraio), la Federmedici ha già inviato le carte alla Procura antidoping coordinata da Tammaro Maiello. La giustizia sportiva farà il suo corso, ci sarà probabilmente un'audizione, poi dovrebbe scattare il deferimento e il processo. Un caso che non facilita la scalata degli atleti Fidal, già deferiti e a processo.