Pagelle alla ricerca, il no di Ingegneria
Ieri a Napoli Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei Rettori delle università italiane (Crui) ha confermato la richiesta della proroga. Nel frattempo dalle colonne del Sole 24 Ore l'Anvur fa la voce grossa e promette che non ci saranno proroghe per la consegna della documentazione per la valutazione degli atenei sulla base della quale verranno distribuiti una parte dei fondi di finanziamento. E il rettore dell'università di Pavia Fabio Rugge (nella foto) – pur concorde con le motivazioni della protesta – spinge per concludere la procedura di valutazione per evitare che l'ateneo pavese perda finanziamenti. «Non ho alcuna notizia che il governo e l'Anvur si apprestino a concedere la proroga richiesta dalla Crui – scrive ai colleghi –. Vi sono anzi dichiarazioni esplicite in senso contrario. Il termine di consegna della Vqr rimane stabilito per il 29 febbraio. I lavori dovranno quindi essere inseriti entro il 16 febbraio».di Anna Ghezzi wPAVIA Scienze politiche si spacca sulla protesta #StopVqr per combattere contro i tagli all'università pubblica e alla ricerca e la mozione sull'astensione dai procedimenti di valutazione non passa in consiglio di dipartimento, nonostante i tentativi di mediazione operati (anche) dal professor Franco Osculati. Lettere, Ingegneria, Farmacia approvano altre mozioni per ribadire l'adesione alla protesta. A Biologia c'è una forte discussione in atto ma non c'è alcuna decisione ufficiale, a Medicina ci sono piccole sacche di resistenza. L'astensione a livello nazionale sarebbe al 25%. A Pavia di sicuro si sa che si asterranno i 95 docenti dell'assemblea di Fisica del 4 febbraio e che percentuali più o meno alte si registrano in ciascun dipartimento, nessuno escluso. L'astensione più alta al momento è a Scienze della Terra e a Lettere, le più basse a Economia. «Non è stata formalmente discussa alcuna posizione – spiega il direttore del dipartimento di Economia Giorgio Rampa – ma l'adesione alla procedura di valutazione mi risulta abbastanza ampia, nonostante la nostra indubbia insoddisfazione per lo stato dei finanziamenti all'università. Il fatto è che la maggioranza dei nostri docenti è convinta che il blocco della Vqur non sia lo strumento da utilizzare». I professori protestano contro il meccanismo di valutazione imposto dal Governo (la cosiddetta Vqr 2011-2014) giudicato disastroso per il sistema universitario. La torta, infatti, è sempre la stessa e la valutazione è finalizzata a redistribuire parte delle risorse che gli atenei utilizzano per funzionare (stipendi, riscaldamento, manutenzione, materiali) alla ricerca. La coperta è corta, troppo corta. Nella protesta nazionale Pavia ha giocato e gioca da protagonista. Infatti 12 dipartimenti dell'ateneo pavese hanno votato il blocco della Vqr, metodo di protesta scelto per non pesare sugli studenti con scioperi o blocchi delle lauree. Poi i direttori hanno approvato un appello con il quale denunciano che il sistema universitario italiano è al collasso. Il Rettore ha perorato in Conferenza dei rettori (Crui) la proroga della procedura di valutazione e denunciato l'inadeguatezza del sistema. Il Senato accademico si è espresso con una mozione. E in questi giorni prosegue la mobilitazione. Il Consiglio del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell'Informazione ha approvato a maggioranza, con la sola astensione del Direttore, una mozione con cui, «perdurando le motivazioni del loro profondo disagio nei confronti della politica governativa per l'università e la ricerca scientifica, nonché le loro riserve circa le modalità di procedura della VQR 2011-14», conferma la sospensione delle procedure di selezione e ordinamento dei prodotti ai fini della campagna Vqr.