Migranti, prima missione Nato nell’Egeo
ROMA Per fronteggiare la crisi migranti, scende in campo per la prima volta la Nato. Una missione navale salperà immediatamente alla volta dell'Egeo per contribuire alla lotta contro i trafficanti di esseri umani, mentre aerei dell'Alleanza atlantica compiranno anche missioni di sorveglianza e intelligence, per monitorare il flusso e lavorare a fianco della Guardia costiera di Grecia e Turchia. È la risposta Nato alla richiesta di intervento di Turchia, Grecia e Germania. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha annunciato che un raggruppamento navale sotto comando tedesco si recherà «senza indugio» nel Mar Egeo. «L'obiettivo è aiutare Grecia, Turchia ed Unione Europea. Non si tratta di respingere i migranti». Al momento, la missione si compone di tre sole unità navali, ma Stoltenberg ha assicurato la disponibilità di numerosi Paesi a inviare mezzi. L'Italia, ha precisato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, già impegnata in EuNavFor Med e in "Mare Sicuro" non ha ricevuto richieste di partecipazione alla nuova operazione. L'Italia, inoltre, ha spiegato Pinotti, «ha già fatto un lavoro perché la missione Nato antiterrorismo nel Mediterraneo, Active Endeavour, che opera in acque non prospicienti la Libia possa spostarsi nella zona di "Mare Sicuro". Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha di nuovo reagito duramente agli appelli internazionali e in particolare dell'Onu affinché Ankara apra le frontiere alle decine di migliaia di siriani, in fuga dalla battaglia di Aleppo e ha minacciato di inviare i profughi in altri Paesi: «Non abbiamo "idioti" scritto sulla fronte».