Consiglio di Stato «Chiamparino, elezione regolare»
Se anche non fossero nulli o incerti, i voti della lista provinciale del Pd alle ultime elezioni regionali sarebbero comunque andati a Sergio Chiamparino (foto). Lo fa notare il Consiglio di Stato nella sentenza con cui ha respinto i ricorsi sulle elezioni regionali del 2014. «Se i voti raccolti dalla lista di cui si discute - scrivono i giudici - fossero reputati nulli tout-court, lo scarto differenziale tra il presidente eletto e il candidato Pichetto resterebbe assai consistente a favore del primo (assommando alla differenza tra voti 561.038 e 371.929, ossia a 189.109 suffragi), e resterebbe quindi confermato il responso delle urne. Soddisfatto Chiamparino «perché avendo in poco più di un anno e mezzo ottenuto risultati che considero straordinari, mi sarebbe dispiaciuto dover interrompere il lavoro».