San Luigi A pronto al derby contro i cugini dell’oratorio

LANDRIANO Il derby si sa, è una sfida a sè all'interno di una stagione. Questo vale per la Serie A, come per le altre categorie. Per vincerla devono combaciare tante variabili impazzite. È quello che accadrà anche domenica alle 15.30, quando sul campo dell'oratorio San Luigi di Landriano, saranno una di fronte all'altra il San Luigi A e il San Luigi B. All'andata fu la squadra A a prevalere, e, complice una classifica davvero buona, è proprio questa la squadra favorita. «Quella di domenica sarà una partita a sé, in cui le posizioni in classifica non conteranno – spiega l'allenatore della squadra A Marco Ciossani – È una partita molto sentita, anche se il rapporto tra le due squadre è buono ed è molto migliorato nel corso degli anni. Ma è pur sempre un derby e tutte e due vogliamo vincerlo». Per la prima volta dopo tanti anni, la squadra A sta facendo meglio dei rivali, con un secondo posto in classifica dal profumo di play off quasi assicurati. «È il vero nostro obiettivo da inizio stagione – racconta mister Ciossani – Con i ragazzi ci tenevamo a fare bene per provare a raggiungere i plya off. Già nella scorsa stagione ci siamo andati vicino, riuscendo a sfiorarli. Quest'anno se andiamo avanti così possiamo centrare questo obiettivo. Poi c'è il sogno di vincere il campionato. Probabilmente non ci riusciremo, perché il Travacò è molto forte, ma noi ci crederemo fino alla fine. Ogni settimana su Facebook facciamo il punto della giornata di campionato che è alle spalle e il nostro hastag utilizzato è proprio quello "fino alla fine", perché non vogliamo smettere di crederci». Un gruppo molto maturato nel corso degli anni, che con il lavoro e la dedizione si è guadagnato la possibilità di giocarsi una stagione finalmente da protagonista. «Non abbiamo cambiato granché in estate – sottolinea mister Ciossani – Il gruppo lavora bene da anni. Penso alla vecchia guardia formata da Francesco Follari, Filippo Bossi, Gabriele Gattarossa, Mirko Fugazza, Fabio Grandi e Giacinto Matranga, che giocava nella squadra B. Questi solo per citare alcuni dei ragazzi che giocano con noi da più tempo». Per funzionare bene però, la macchina San Luigi A ha bisogno anche delle guide che sappiano illuminare il cammino ai ragazzi. «Ringrazio i miei collaboratori che sono Alberto Stroppa e Demetrio Matranga – conclude Ciossani – I ragazzi ci chiamano simpaticamente "La Triade", ma senza di loro devo dire che il mio lavoro sarebbe più difficile». Alessandro Iraci