Infermieri a lezione per gestire le nuove fragilità
PAVIA Immigrazione, disagio sociale, maltrattamenti e malattia mentale. Serve un nuovo approccio nell'assistenza, servono nuovi strumenti. Parte oggi alle 8.30 (e prosegue anche domani nella sede di via Flarer 10 dell'Ipasvi) un corso di formazione rivolto a infermieri e volontari delle associazioni che operano in ambito socio-sanitario. Quattro i percorsi proposti ai partecipanti per imparare a gestire le fragilità. E' organizzato da Ains onlus, collegio Ipasvi e Csv. «I bisogni sanitari e socio sanitari che emergono oggi nella società, in virtù dei cambiamenti demografici, determinano un aumento esponenziale delle cosiddette persone "fragili" – spiegano gli organizzatori – Ciò comporta un continuo adeguamento dei saperi e sviluppo di competenze e una forte dose di permanente umanizzazione delle cure». Le quattro aree tematiche riguardano: il fenomeno della multiculturalità in sanità (accoglienza, criticità e risvolti sul processo assistenziale ); le fragilità nella privazione della libertà: un nuovo approccio assistenziale; abusi e maltrattamenti: riflessioni e orientamenti educativi, nell'operatività delle figure sanitarie; il disagio mentale: ambiti, approcci, competenze. I relatori: Duilio Loi, infermiere, pedagogista clinico e criminologo Forense, Sauro Forni, infermiere di Emergency con numerose missioni presso il Salam Centre in Sudan e attualmente responsabile degli Infermieri Programmi Italia, Valentina Brunati, mediatore culturale e docente Comunicazione Interculturale Cooperativa Sociale Progetto Con-Tatto. Introdurranno i lavori il presidente del collegio Ipasvi di Pavia Michele Borri e la responsabile per la formazione Annamaria Tanzi. (m.g.p.)