Rugby per crescere Al Cus Pavia sono 150 gli iscritti

PAVIA Cus Pavia Rugby in grande crescita. Il responsabile della sezione Nino Prinin non ha dubbi. «Siamo riusciti ad allargare la base e e gli iscritti sono in aumento. Ad oggi sono oltre 300, la metà sono bambini dai 4 ai 12 anni. Abbiamo implementato lo staff tecnico, ma è ancora insufficiente. Dai giovani si costruisce il futuro. Diversi giocatori della Seniores arrivano dal minirugby come Federico Roberto, Jacopo Tavaroli, Pietro Contarato, Mattia Giglio, Edoardo Nicolato. Quali sono gli obiettivi agonistici? La Seniores, allenata da Peter Froggett e capitanata da Roberto Zambianchi ha conquistato la poule promozione. La Under 18, allenata da Nicola Cozzi, una piacevole sorpresa, disputa il campionato élite regionale, prima volta nella storia. Alcuni hanno cominciato a giocare con la Seniores dimostrando di essere all'altezza. Sta nascendo l'Under 16 femminile e c'è la serie A femminile». Che non va molto bene, a dire il vero… «Sbagliato - dice Prinin –. È l'esempio dello spirito sportivo allo stato puro. Hanno esordito in un campionato difficilissimo e stanno collezionando punteggi negativi, ma il gruppo non si sta perdendo d'animo, continua ad allenarsi con impegno e ad andare in campo e gioire per i miglioramenti. Ci sono state squadre che, a parità di condizioni, si sono ritirate. Loro no». La determinazione è il punto di forza di quellasquadra: « «A partire dalla capitana Agnese Bovio». Sono più di 150 i bambini che oggi fanno rugby al Cus Pavia. E' una moda? «Alle famiglie piace che i figli provino questa disciplina. Abbiamo un approccio educativo sia per la motricità sia per la sfera emotiva. Il minirugby è il fiore all'occhiello. E' stato dimostrato che il contatto fisico del rugby aiuta i bambini a superare tante paure - dice Prinin, che sottolinea - Così imparano la differenza fra rissa e combattimento con regole che implicano un rapporto con l'avversario. Mi piace ricordare che nel rugby le squadre si prestano i giocatori per giocare la singola partita. Quindi sin da bambini si diventa consapevoli di cosa significa avere un ruolo e della possibilità che questo cambi. E di conseguenza ti fa cambiare il modo di comportarsi, sempre nelle regole. Come si vive il terzo tempo al Cus Pavia Rugby? Sarebbe bello poter pensare di migliorare la struttura che accoglie le squadre e le famiglie a fine partita. Ora abbiamo un tendone ma quando fa freddo siamo costretti a spostarci in qualche bar». (m.sc.)