No pirolisi, il caso davanti alla Ue
VOGHERA Il caso pirolisi finisce alla Ue. Domani a Palazzo Gounela (ore 14,30) l'incontro con l'europarlamentare Alberto Cirio, piemontese di Alba, eletto nella circoscrizione Nord Ovest e che a Bruxelles fa parte delle commissioni ambiente, salute e petizioni per il Ppe. A organizzarlo il consigliere comunale di Forza Italia, Federico Taverna, entrato in contatto con Cirio per il tramite di Vittorio Pesato. «Chiediamo alla Unione europea di dare ascolto alle istanze del territorio e alla sua battaglia contro l'impianto – spiega Taverna – Cirio, in tal senso, può darci una grossa mano e ha già promesso che presenterà un'interrogazione». All'iniziativa in sala consiliare, sono stati invitati il sindaco Carlo Barbieri, la collega di Retorbido, Isabella Cebrelli e gli altri primi cittadini della zona interessati dal progetto Iet, oltre a una rappresentanza del comitato «Rispettiamo e valorizziamo il territorio», da più di un anno in prima linea contro la pirolisi e promotore della raccolta firme sottoscritta da quasi 20mila cittadini. «Il pericolo – conclude Taverna – è una burocratizzazione della questione, mentre l'impegno deve essere quello di mantenere il confronto innanzitutto sul piano politico e al più alto livello possibile».