“Il verde nel giallo” Natura e letteratura all’Orto Botanico

PAVIA La scrittrice di gialli Agatha Christie, come ogni buon inglese che si rispetti, aveva una grande passione per il giardinaggio. Per questo motivo domani alle 16 l'insegnante di agraria di Voghera Maurizio Merlo, insieme alla moglie Attilia Vicini, presenterà nell'aula di consultazione della sede dell'associazione Amici dell'Orto Botanico di Pavia (via Sant'Epifanio 14) il proprio studio di tesi sull'argomento: "C'è un cadavere in giardino: il "verde" nel "giallo". «Ho sempre amato molto sia la natura sia la letteratura di Agatha Christie – confessa Merlo – e quindi in questa mia ricerca ho cercato di mettere insieme le due passioni. Io e mia moglie abbiamo letto tutti i libri della scrittrice, che sono circa una sessantina: ogni volta che trovavamo in essi un riferimento al giardino, lo isolavamo e schedavamo, commentandolo». Gli approcci alla natura che in questo lavoro sono stati identificati sono numerosi. Uno dei temi principali, ad esempio, è il ruolo che il giardino ha avuto nella vita dei personaggi e la sua capacità di suscitare ricordi di fanciullezza; ma esso diventa anche luogo del delitto o di occultamento del cadavere; i parchi, ci spiega Merlo, sono spesso spazi di osservazione che forniscono indizi importanti per risolvere i casi, danno alibi o vengono usati addirittura come moventi. Inoltre, si può parlare persino di un erbario dell'omicidio, cioè l'insieme delle piante che vengono utilizzate per uccidere, come il tasso o la cicuta. «Lo scopo di raccontare tutto ciò – conclude lo studioso – è quello di dare spunti ai progettisti di giardini e stimolare delle riflessioni: cioè che la natura non è solo un bel posto in cui stare e da osservare, ma, se si sta attenti e si ha la sensibilità giusta, essa può diventare anche metafora di qualcos'altro, di sensazioni e ricordi». Entrata libera. Gaia Curci