Foglio: «Che bello tornare al Fortunati con i 3 punti»

PAVIA «Quando hai le occasioni che devi avere e attaccanti che sanno sfruttarle, arrivano i tre punti» esordisce nel dopopartita della gara con il Cuneo Valerio Foglio alla sua prima da titolare nella sua seconda avventura in maglia azzurra. «Ci tenevo in maniera particolare a far bene perché venivo anche da un periodo personale negativo – racconta l'ex giocatore del Mantova -. E poi c'era anche il fatto di tornare a giocare con la maglia del Pavia dopo l'esperienza di dieci anni fa. E vincere alla mia prima da titolare in casa è una bella soddisfazione». Come tanti suoi nuovi compagni Foglio è arrivato a gennaio al Pavia e ha bisogno di integrarsi nella costruzione della nuova squadra di mister Brini. Oltre ovviamente di crescere come condizione. «Da quando sono qui ho lavorato tanto e bene – spiega l'esterno azzurro -. Il mister mi impiega come esterno basso e io mi trovo bene, anche se devo migliorare la fase difensiva. Con l'assenza per infortunio di Grillo cerco di dimostrare di potermi adattare anche in questa posizione rispetto a quella più avanzata dove si hanno compiti più di spinta». Sulla sua fascia Foglio si è trovato bene con l'italo-brasiliano Azzi, il cui debutto è stato sicuramente positivo. «Eravamo in tanti all'esordio in casa e tutti volevamo vincere – ammette Foglio - E grazie a due prodezze di Ferretti ci siamo riusciti. Con Azzi ci conosciamo da pochi giorni, ma come si è visto è un ragazzo che ha la testa giusta e si impegna». Un Pavia che riparte con ambizioni alla ricerca di traguardi importanti. Quelli che dieci ani fa, nella sua prima esperienza in maglia azzurra, Foglio non è riuscito ad avere con il Pavia di quei tempi che retrocesse in C2. «Una squadra strana – la giudica l'esterno azzurro – Aveva potenzialità che certi giocatori hanno dimostrato negli anni, altri, invece, si sono persi per strada. Ricordo benissimo Valdifiori, e non solo perché è oggi quello tra i miei ex compagni che gioca in serie A. lui ho condiviso anche la stagione dopo quella a Pavia con il Legnano: si vedeva che poteva arrivare in alto». Enrico Venni