Broni, marcia trionfale Ma con Alpo fa fatica

BRONI Continua la marcia solitaria della Omc Broni che contro l'Alpo coglie la diciottesima vittoria stagionale, mantenendo sei punti di vantaggio su Crema, che si sbarazza senza grossi problemi del fanalino di coda Virtus Cagliari. Peccato solo per l'infortunio ad Alice Richter, il neo acquisto biancoverde, ex della sfida, che a un minuto e 54 secondi dalla sirena finale, in uno scontro di gioco, ha picchiato a terra la schiena: si sospetta, dalla prima diagnosi, un problema lombare, ma bisognerà aspettare le verifiche delle prossime ore. La formazione di coach Sacchi ha giocato la solita partita di spessore in difesa, mentre in attacco ha faticato più del previsto e la sua miglior marcatrice, Virginia Galbiati, ha chiuso con appena 7 punti a referto, sbagliando diversi tiri che normalmente bucano la retina senza problemi. Un canestro che in molte occasioni è parso piccolo – piccolo con il pallone che ballava sul ferro e non ne voleva sapere di infilarsi. A quel punto la formazione veneta si è permessa il lusso di rimanere in partita, mettendo più volte la testa avanti nel punteggio, ma senza mai avere più di due possessi di vantaggio, perché Broni ha chiuso comunque gli spazi, lottando su ogni pallone. La partita è rimasta in equilibrio fino al 25', poi la Omc ha deciso che bisognava portare a casa i due punti, ha spinto un attimo e Galbiati ha piazzato la bomba (l'unica della serata) che ha dato avvio all'ennesima cavalcata della capolista, che, per la prima volta, in questa stagione, in casa, è scesa sotto la sbarra dei 60 punti, meno li aveva solo segnati nella trasferta di Crema (50). La forza della squadra è la sua intercambiabilità: Soli questa sera aveva qualche difficoltà in regia, perché veniva spesso chiusa dalle avversarie, ha rimediato catturando 7 rimbalzi, di cui 5 preziosissimi in difesa; Richter ha preso 9 rimbalzi, Galbiati 8. Alla fine Broni ha collezionato 49 palloni catturati, di cui molto importanti i 14 in attacco che hanno permesso di avere dei secondi o terzi tiri, quando la palla non voleva entrare. La partita dalla seconda metà del terzo quarto non ha praticamente avuto più storia, con le biancoverdi che hanno giocato in scioltezza fino a 1'54" dalla sirena. Poi l'infortunio di Richter ha un po' distratto le compagne, ma la vittoria era oramai in cassaforte. Alla fine, dopo il consueto giro di campo, per salutare i tifosi, Zampieri e compagne si sono avvicinate a Richter per sincerarsi delle sue condizioni. Perché la coesione e l'amicizia è un'altra arma di questa squadra. L'augurio è che l'infortunio non sia nulla di serio e la pivot triestina sia già a disposizione per la trasferta di sabato a Pessano con Bornago. Franco Scabrosetti