Bellini: «Emozionati ma anche gasati»

PARIGI Mattia Bellini, 22 anni domani, ala del Petrarca è uno dei due che hanno fatto il grande salto: dall'Eccellenza al Sei Nazioni. «Certo, in questi giorni ci ho pensato a quello che stava per accadere, sarei stato davanti a 60mila spettatori. La cosa mi emozionava. Ma poi, quando sei in campo sei concentrato su quello che devi fare, sul tuo avversario». Già la concentrazione. «Sì, perché se mi chiedete cosa ci sia di davvero diverso fra l'Eccellenza e il Sei Nazioni io vi rispondo che è l'intensità e la velocità del ripiazzamento». E come vi sentivate voi giovani? «Eravamo emozionati ma gasati. Abbiamo visto subito i nostri avanti gettarsi nella mischia e ci siamo esaltati, abbiamo cercato di dare il nostro contributo da dietro». Davide Odiete, l'altro arrivato dall'Eccellenza, estremo del Mogliano, non viene in zona mista perché acciaccato. «Ha riportato una distorsione che dovremo valutare nelle prossime ore – dice il general manager azzurro Luigi Troiani – così come l'infortunio al ginocchio di Garcia, la botta alla tibia di Campagnaro e il risentimento a una coscia per Biagi. Per Carlo Canna, invece, solo crampi". Altro esordiente Andrea Lovotti, 27 anni nel prossimo luglio, piacentino, pilone delle Zebre, ha iniziato al Gossolengo, dove ha giocato fino a otto anni fa. «Le prime due mischie sono state decisive. Avevamo studiato il loro modo di ingaggiare e siamo riusciti a metterli in difficoltà. Differenza con il Pro 12? Certo ce ne sono per l'intensità degli impatti, ma l'emozione per l'esordio è passata subito». In mezzo a tanti ragazzini Alessandro Zanni, un veterano, cap numero 95. Sul sopracciglio sinistro i punti che testimoniano la battaglia. «Abbiamo giocato bene, ma abbiamo perso su un paio di errori. Brucia, perché avevamo ben gestito la partita». (a.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA