Casteggio, ora è linea dura contro le slot
CASTEGGIO Continua la battaglia del Comune di Casteggio contro le slot. Non solo con controlli periodici sugli esercizi commerciali , ma anche l'idea di estendere le regole restrittive casteggiane alle municipalità vicine. «Le recenti verifiche ancora una volta hanno portato a rilevare diverse irregolarità nel rispetto degli orari restrittivi imposti dalla nostra ordinanza" spiega il vicesindaco Lorenzo Vigo. «Con l'ordinanza vogliamo evitare, ad esempio, che quando un ragazzo è a casa da scuola possa entrare in un bar e trovare gente che gioca alle macchinette: sarebbe un pessimo esempio e una brutta tentazione. Gli esercenti si sono lamentati per la conseguente perdita economica, ma noi non intendiamo lasciare che un'attività speculativa sia fatta passare per un business. Siamo convinti che il gioco d'azzardo sia un cancro per la società» Tanto che la linea dura di Casteggio potrebbe essere estesa anche ai Comuni vicini: «Abbiamo già un regolamento comunale legato al Pgt del 2010 che pone vincoli restrittivi per i locali da gioco; e poi l'ordinanza che limita gli orari in cui utilizzare le macchinette. Alla prima riunione del Distretto del Commercio, che comprende praticamente tutte le municipalità lungo la Via Emilia da Stradella a Casteggio, proporrò di estendere regolamento e ordinanza agli altri Comuni». Secondo il vice-sindaco casteggiano si tratta di un segno di civiltà e di tutela dei cittadini: «Siamo i primi a cercare di dare un impulso al commercio e di aiutare gli esercenti, ad esempio abbassando la tassa sui rifiuti o promuovendo nuovi eventi. Ma bisogna smettere di pensare al gioco d'azzardo come a una risorsa per aumentare le entrate. Non dimentichiamo che il Comune, in primis il sindaco, è responsabile della salute dei cittadini. E quando anziani o disoccupati bussano alle porte dei Servizi Sociali perché hanno buttato i pochi soldi che hanno nelle macchinette, noi tocchiamo con mano le situazioni tragiche che possono nascere dal gioco». Alessio Alfretti