Morì un cacciatore, 20enne a processo
di Maria Grazia Piccaluga wCANNETO PAVESE Tre colpi sparati in direzione di un gruppetto di cinghiali a cui stavano dando la caccia. Ma i proiettili sono andati a segno colpendo il bersaglio sbagliato: Luciano Sanelli, 56 anni, di Canneto che si trovava sulla sommità di una collinetta imbracciando il suo fucile da caccia si è accasciato a terra. Uno dei colpi l'ha raggiunto alla testa. E' morto poco più tardi, dopo un lungo tentativo di rianimazione da parte del personale del118. Era il 12 ottobre del 2014. Per quella tragica battuta di caccia al cinghiale andrà a processo, accusato di omicidio colposo, Mirco Rocca, ora 20 enne di Casanova Lonati. Il 30 maggio il giovane, che è difeso dall'avvocato Realdo Frattoni, comparirà davanti al giudice del Tribunale di Pavia. Secondo la Procura, le indagini furono condotte dal sostituto procuratore Paolo Mazza, a sparare sarebbe stato proprio il giovane, all'epoca diciannovenne, con un licenza di caccia rilasciata da appena una settimana e quindi presente alla battuta con un tutor (il padre) come richiesto dal regolamento venatorio. La partita si giocherà sulle perizie balistiche. Secondo la Procura (che ieri in aula dal gup era rappresentata dal sostituto procuratore Roberto Valli) non ci sarebbero dubbi sulla responsabilità dei Mirco Rocca. Secondo la difesa invece il giovane sarebbe del tutto estraneo ed è per questo che non ha scelto il rito abbreviato. La difesa ha infatti nominato un perito balistico che sostiene un'incompatibilità tra la posizione del giovane e il cacciatore colpito a morte. La famiglia della vittima si è invece costituita parte civile con l'avvocato Giovanni Giorgi di Stradella. La tragedia si era consumata il 12 ottobre a Casa Guidotti, località collinare nel comune di Canneto Pavese. Mirco Rocca e il padre tutor stavano partecipando a una battuta di caccia al cinghiale insieme alla squadra casteggiana di cinghialisti denominata Recoaro. Il gruppo aveva accerchiato alcuni cinghiali intercettati sulle colline. Ma quando pensavano di averli sotto tiro era partito il colpo mortale.