Messi in fuga i “vampiri” dell’oleodotto

VALEGGIO I ladri sono stati disturbati da qualcosa, probabilmente proprio dai carabinieri, e sono scappati abbandonando sul posto la refurtiva e gli attrezzi che avevano utilizzato per compiere il colpo. E' accaduto l'altra notte nelle campagne di Valeggio, vicino a Mede, lungo la strada provinciale 19. I ladri hanno preso di mira l'oleodotto dell'Eni, quello tra Sannazzaro e Rho. Con una sofisticata attrezzatura sono riusciti ad aprire un buco nella condottura in pressione: poi hanno applicato una valvola e hanno cominciato a prelevare il combustibile. Un lavoro che dev'essere durato abbastanza a lungo, visto che hanno riempito cinque recipienti. Poi sono stati disturbati da qualcosa e sono scappati lasciando tutto sul posto. I carabinieri della compagnia di Vigevano hanno trovato un furgone Iveco 35. Con gli accertamenti si è scoperto che era stato rubato a Milano. A bordo c'erano i contenitori pieni di combustibile appena rubato dall'oleodotto. La pratica del furto di combustibile direttamente dagli oleodotti (che richiede una discreta abilità ed esperienza, per non rischiare esplosioni o incendi) è molto diffusa nelle repubbliche dell'ex blocco sovietico. E' possibile quindi che a colpire a Valeggio siano stati dei ladri specializzati in questo genere di furti, compiuti in quelle regioni. (p.fiz., a.m.)