Cavina: «È mancata un po’ di malizia»

VOGHERA Nonostante il ko, coach Demis Cavina è sereno. «Anche oggi devo complimentarmi con i ragazzi – taglia corto –. Eravamo in condizioni non semplici per infortuni e giocavamo contro una delle squadre più forti, avevo annunciato sarebbe servita una partita non solo buona ma ottima, non siamo riusciti ad andare oltre la buona gara. Abbiamo comunque giocato con molta intensità e con buona qualità nel possesso di palla e nel cercare spazi». I diversi minuti senza canestri e i soli tre tiri liberi ottenuti in tutta la gara segnano forse la necessità di un approccio più aggressivo? «Non credo ci sia mancata determinazione, magari un po' più di malizia, anche reclamando con gli arbitri qualche volta in più. E' chiaro che se non si ottengono tiri liberi è difficilissimo vincere una partita». Significativi i dati dei canestri subiti sulla sirena, alla fine del secondo e terzo quarto: quanto può avere influito trovare il distacco improvvisamente da 4 a 6 o da 9 a 14, in particolare sul morale? «Sull'economia del risultato non molto, sul morale può avere pesato. Così come pesa sicuramente non vedere alcuni compagni di valore pronti ad entrare, per via degli infortuni; le condizioni fisiche e le assenze pesano sia sulla partita che sul lavoro settimanale che soprattutto sul morale. I canestri in questione sono arrivati quando erano in campo alcuni giovani, per ovviare alle rotazioni, hanno fato bene in difesa, hanno anche perso qualche palla su cui siamo stati castigati». (s. b.)