Ospedale, ricorso al Consiglio di Stato
TORTONA Nulla verrà lasciato di intentato per salvare i reparti ospedalieri dalla chiusura. Dopo l'esito negativo del ricorso al Tar, il prossimo passo sarà il ricorso al Consiglio di Stato, impugnando la sentenza. Si sono trovati d'accordo tutti si sindaci dei 38 comuni del Tortonese riuniti in assemblea a Tortona per ascoltare dall'avvocato Paolo Scaparone il commento alla sentenza e le possibilità di un successo nel prossimo grado di giudizio. Possibilità che paiono piuttosto alte, da quanto ha riferito il legale: «La sentenza mi ha amareggiato. Rimango convinto della fondatezza delle argomentazioni sollevate e alcune risposte scritte nel dispositivo della sentenza daranno ulteriore forza al prossimo ricorso. Anche i numeri ci danno qualche speranza. Le statistiche dimostrano che molto spesso il giudizio del Tar viene ribaltato al Consiglio di Stato». I motivi del ricorso saranno i medesimi: incompetenza dell'organo che ha redatto l'atto, cioè la giunta e non il consiglio regionale; mancata consultazione degli organi elettivi dei territori; insufficienza di motivazioni nel favorire l'ospedale di Novi Ligure a quello di Tortona. E proprio su quest'ultimo punto il Tar ha fornito la risposta più controversa: «E' stato chiesto alla giunta regionale, cioè allo stesso organo che ha preso la decisione, di fornire documentazione integrativa: per forza di cose l'esito risulta parziale e la motivazione è sfociata nella formula della discrezionalità amministrativa. In questo modo si potrebbe giustificare qualsiasi scelta, non è una risposta accettabile e credo che proprio per questo si potrebbe avere successo, considerando che se il giudizio ci desse ragione solo su questo punto si modificherebbe l'assetto dei due ospedali che ci interessano senza intaccare la validità dell'intero piano sanitario, per cui la sentenza non creerebbe gravi scompensi». Da quando verrà notificata la sentenza, ci saranno 60 giorni di tempo per proporre il ricorso al Consiglio di Stato e verrà probabilmente accompagnato anche da una richiesta di sospensiva del piano sanitario. Dal comitato Uniti per Tortona, inoltre, arriva anche la proposta di inviare una diffida a Regione e Asl ritenendoli responsabili per eventuali casi di danno o morte dovuti alla chiusura dei reparti. Stefano Brocchetti