«Bocche cucite, niente interviste»
ROMA Non rispondere a «provocatori», né a giornalisti che fanno domande sull'utero in affitto o altri temi del genere, e soprattutto girare a gruppetti di due o tre persone. È questo il vademecum per i partecipanti al Family day lanciato dal sito «Giuristi per la vita», uno dei gruppi che hanno organizzato l'evento, e il cui presidente, l'avvocato Gianfranco Amato, è membro del Comitato promotore della manifestazione. Il primo «suggerimento» è di «evitare protagonismi». «È probabile che a margine della manifestazione - si legge nel post - vi siano dei contestatori e/o attivisti. Non possono quindi escludersi a priori, possibili cori, striscioni, ostentazioni plateali, provocazioni», o anche «lanci di oggetti», anche se «dovrebbero esserci le forze dell'ordine per farvi fronte». Ma c'è un altra insidia: «Potrebbero cercare di intervistarvi e/o filmarvi, con atteggiamento all'inizio pacato, come fossero semplici curiosi o giornalisti. Ebbene, evitate di rilasciare dichiarazioni, che potrebbero essere strumentalizzate o distorte. Una sola risposta sbagliata può delegittimare l'intera manifestazione». Quindi «anche se vi sentite la persona più preparata della terra su tematiche relative a famiglia, adozioni, utero in affitto, e altro, rifiutarsi cortesemente ma decisamente di rilasciare interviste». Tra i contestatori «può sempre nascondersi qualche persona troppo esaltata sulla quale il fenomeno di massa fa scattare meccanismi aggressivi». «Organizzatevi a gruppetti di due o tre persone - viene consigliato - e scambiarvi recapiti anche telefonici per tutelarvi meglio». Infatti potrebbero servire dei testimoni qualora si subiscano reati . Intanto a partire da oggi alle 15 nei ristoranti di tutti i 21 punti vendita Ikea Italia, tutti i soci Ikea family sono invitati a celebrare con un bacio la propria idea di famiglia, sulle note di «All you need is love». È l'iniziativa lanciata dal colosso svedese, una contromanifestazione nella giornata del Family day il cui slogan è «per fare una famiglia non c'è bisogno di istruzioni».