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PAVIA Quei "movimenti" sul Ticino nHo notato che nei periodi in cui il livello del Ticino è più basso, vengono effettuati dei lavori presso l'imbarcadero lato Lungoticino Visconti, volti a movimentare grandi quantità di ghiaia accumulata per gettarla nell'alveo del fiume. Già l'estate scorsa avevo notato tali lavori e vedo che li stanno effettuando anche in questi giorni. Il buonsenso direbbe che ogni metro cubo di materiale gettato in acqua va ad occupare e a togliere un metro cubo di spazio al passaggio dell'acqua stessa, che nel momento in cui il livello del fiume dovesse risalire (e me lo auguro !) troverebbe impedimento al suo passaggio, creando situazioni potenzialmente pericolose. Tale operazione non sembrerebbe costituire una buona condotta di un sito idrogeologico, e non fa altro che aumentare il rischio che si verifichino situazioni critiche e pericolose. Perchè tale materiale non viene rimossso dal letto del fiume, anzichè essere rigettato dove scorre l'acqua? È possibile effettuare qualche verifica sulla regolarità di tali operazioni? Perchè non viene usato il "buon senso"? Andrea Rappoldi Pavia LE FRANE Caro sindaco, la devo smentire nIl sindaco di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri, non perde occasione per fare figuracce con le istituzioni e con i suoi colleghi. 23 gennaio, pag.30 della Provincia Pavese: vanno in Regione dall'assessore alla protezione civile Simona Bordonali i sindaci di Montesegale, di Cecima e di Godiasco Salice Terme a perorare con urgenza e viva preoccupazione lo sblocco dei fondi per il risanamento delle frane avvenute tra Natale 2013 e il marzo del 2014. Bene e compiutamente risponde loro l'assessore sul perchè a oggi questi fondi non sono ancora disponibili. Il sindaco di Godiasco, a nome suo e dei colleghi, replica: "Se succedesse qualcosa non sarebbe colpa nostra". La risposta della Bordonali è: i sindaci sono prima autorità di Protezione Civile e devono obbligatoriamente avere un capitolo in bilancio per le emergenze, indipendentemente dal fatto che le Regioni diano dei contributi. Pertanto, diversamente da come la pensa Barbieri, "se qualcuno dovesse farsi male" la colpa non sarebbe della Regione ma esclusivamente sua. Luciano Benedini Godiasco Salice Terme LA POLEMICA Quando la Chiesa guarda all'indietro nIl giorno in cui a Roma venivano resi ad Ettore Scola gli onori funebri, in forma laica per espressa volontà del grande regista, un parroco dell'entroterra savonese, celebrando le esequie di Aicha Bellamoudden, cinquantaseienne marocchina, e del marito, entrambi vittime del crollo di una palazzina, si rifiutava di impartire la benedizione alla salma della donna e di pregare sul suo feretro perché la defunta era di fede islamica. Al di là del fatto che, come si apprende dai giornali, essa aveva intrapreso un cammino di avvicinamento al cristianesimo che l'aveva portata alla soglia del battesimo, trovo la scelta di quel ministro di Dio (si fa per dire) sconcertante ed incomprensibile. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa il suo vescovo che, se non sbaglio, è quello di Albenga. Gli direi: "Non crede, Monsignore, che il suo parroco sia rimasto fermo al Venerdì Santo? Lei certo intende il senso di questa espressione così cara al mio compianto amico don Carlo Molinelli, tanto amato e ricordato specialmente nella parte stradellina dell'Oltrepò pavese". Sulla notizia che il suddetto sacerdote si sarebbe più volte espresso a forti (e, a quanto si legge, persino volgari) tinte contro l'accoglienza degli immigrati, mi limito ad una semplice considerazione: i comuni cittadini e le forze politiche hanno sicuramente il diritto di esprimere la loro contrarietà a ricevere gli immigrati. Ma mi chiedo: questo diritto ce l'hanno anche i preti della chiesa di Cristo e del suo attuale vicario? Com'è giovane l'anziano Papa Francesco! Come guarda al futuro! Com'è tristemente vecchio qualche suo giovane collaboratore! Come guarda all'indietro! Carlo Morini Robecco Pavese