Tortona non aumenta gli oneri
TORTONA Non aumenteranno gli oneri di urbanizzazione a Tortona. L'obiettivo della giunta è mantenere l'area appetibile per investimenti economici, non gravando su un settore già in difficoltà come l'edilizia. L'annuncio è stato confermato dall'assessore Davide Fara ieri pomeriggio alla seduta della commissione urbanistica del consiglio comunale, presieduta da Fabrizio Dellachà, Anche nel 2016 quindi non ci saranno modifiche agli oneri, mantenendo quindi la stessa decisione che l'attuale amministrazione prese nel 2015 e che lascia le cifre invariate rispetto a quanto già confermato negli ultimi anni della giunta precedente. «Il riferimento per valutare l'adeguatezza o meno degli oneri di urbanizzazione è dato dall'Istat: nel 2015 era peggiorato rispetto al periodo precedente, sia pure di pochissimo, ma decidemmo di non variare le tariffe. Quest'anno si registra un lieve miglioramento, ma l'amministrazione ritiene opportuno non considerarlo, per non gravare su un settore che già avverte di suo un forte momento di crisi – ha spiegato l'assessore all'urbanistica– Cerchiamo in questo modo di favorire un rilancio dell'economia e anche di mantenere una capacità attrattiva per gli investimenti». Sulla scrivania dell'ufficio urbanistica del Comune ci sono già diverse richieste, sopratutto per insediamenti produttivi: «Ci sono almeno tre importanti pratiche che verranno esaminate nei prossimi mesi e possono essere una fonte di entrata come oneri per il Comune, ma soprattuto un'occasione per l'economia, per posti di lavoro», conferma Davide Fara. «E anche queste ragioni concrete riteniamo importante non frenare l'economia con un aumento degli oneri di urbanizzazione». Alla seduta della commissione svolta ieri è stata inoltre esaminata la convenzione che legherà il Comune e i privati costruttori della nuova area residenziale che sorgerà nell'ex mercato coperto: sono state esaminate le tecniche di costruzione, assolutamente d'avanguardia, la disponibilità di spazi pubblici a verde e parcheggi nelle vicinanze. Stefano Brocchetti