Dossier treni, linee lomelline al collasso

VIGEVANO Stretta sulla sicurezza. Dall'1 febbraio a bordo dei treni e nelle stazioni ci saranno guardie giurate affiancate ai controllori. Lo ha deciso Trenord. Potranno chiedere i documenti ai passeggeri e fare ciò che serve a tutelare l'integrità delle carrozze e l'incolumità del personale. «Chiediamo alla Regione di destinare adeguate risorse alla prevenzione degli atti vandalici - afferma il consigliere M5S Iolanda Nanni in un documento depositato ieri pomeriggio - Le guardie giurate devono vigilare, in particolare di notte, sui depositi e sulle stazioni dove è ricoverato il materiale rotabile. Servono impianti anti-intrusione e di videosorveglianza collegati alle forze dell'ordine. Chiediamo che ritardi e soppressioni di treni causati dagli atti vandalici vengano considerati per calcolare il bonus all'utenza». I nuovi Atr 125 dovevano risolvere parzialmente i problemi di freddo, caldo e sovraffollamento. Ma nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 gennaio sono stati pesantemente vandalizzati 2 dei 3 convogli Stadler Gtw appena entrati in servizio sulle direttrici 24, 27 e 28. Nel 2015 sono stati rimossi dai vagoni oltre 153 mila metri quadrati di graffiti (erano 97 mila nel 2013) e sono stati riparati in media oltre 100 finestrini rotti a settimana: Trenord ha speso oltre 8 milioni di euro, che poi ricadono sulle spalle della comunità.(p.fiz.)di Paolo Fizzarotti wVIGEVANO I trasporti ferroviari in provincia di Pavia sono al collasso: non si salva neppure una delle direttrici, e cioè delle linee ferroviarie, utilizzate dai pendolari pavesi. Vagoni, locomotori, binari e scambi, stazioni, vandalismi, scarsa vigilanza e altro ancora causano disagi e ritardi a catena. Ieri M5S, tramite il consigliere Iolanda Nanni, ha presentato in Regione una serie di «interrogazioni con risposta in commissione» che in realtà sono un dettagliato dossier sullo stato delle ferrovie in provincia di Pavia. Nel mirino la direttrice 28 (Vercelli - Mortara - Pavia), la 27 (Alessandria - Torreberetti - Pavia) e la 24 (Codogno - Caspusterlengo - Pavia). Sono gestite da Trenord e Rfi e accomunate dalla tipologia di utenza (lavoratori e studenti) e dell'infrastruttura: linee non elettrificate, con treni diesel. Nei giorni scorsi era stata segnalata in Regione la situazione sulla Mortara-Milano. «Nel 2015 abbiamo presentato un'interrogazione su queste stesse linee - spiega Nanni - A distanza di un anno le promesse dell'assessore regionale ai trasporti sono state solo parzialmente mantenute e i pendolari continuano a subire gravi disagi. A fine 2014, infatti, la Regione aveva promesso di intervenire con azioni mirate e straordinarie per far fronte ai continui guasti all'infrastruttura (scambi, deviatoi, passaggi a livello) e al materiale rotabile (littorine sovraffollate e fatiscenti degli anni 80), promettendo dodici nuovi treni che in realtà non sono mai arrivati. Il grave stato di sovraffollamento delle littorine diesel negli orari di punta ha sottoposto l'utenza a rischi di malori improvvisi ed incidenti, essendo costretta a viaggiare in piedi e stipata nelle carrozze e su treni vecchi soggetti a guasti continui. Si è verificata una carrellata di malori e incidenti nel mese di ottobre 2015 fino al recente grave incidente occorso a una minorenne a Garlasco il 12 gennaio scorso (ha perso un braccio, ndr)». Trenord si era impegnata ad acquistare dieci treni Atr 125, convogli di nuova generazione, poi ridotti a cinque che dovevano essere destinati a circolare su queste direttrici. «Si tratta di treni senza dubbio con migliori prestazioni rispetto alle vecchie Aln 668 sia in accelerazione che in frenata - spiegano i tecnici - E il motore è senz'altro meno inquinante. I 668 sono estremamente inquinanti, non sono adeguati all'accesso di persone diversamente abili e si rompono spesso perchè hanno percorso centinaia di migliaia di km». Tre Atr 125 sono stati introdotti, seppur con un grave ritardo sui tempi, il 18 gennaio scorso: ma in pochi giorni hanno subito atti vandalici con gravissimi danni. «Questa è la conseguenza non solo di atti di persone incivili- prosegue Nanni - ma anche di un'assenza totale di prevenzione da parte dell'azienda che lascia i treni nuovi in depositi all'aperto, senza alcuna custodia o impianto di video sorveglianza. Chiediamo a questo punto di sapere cosa si intende fare per risolvere i problemi di queste linee e quale sia la programmazione per il 2016 in termini di potenziamento delle stesse e di rinnovo del parco rotabile». Il 25 settembre 2014 l'assessore regionale ai trasporti aveva confermato le criticità ammettendo che «tutti gli indicatori di qualità del servizio risultavano peggiori rispetto al 2013 e non era stato raggiunto nessuno degli obiettivi previsti dal contratto di servizio con Trenord». Entro la fine del settembre 2014 Trenord avrebbe dovuto acquisire altre 12 Aln 668 da Trenitalia, da utilizzare sulle tre direttrici: per aumentare il numero di treni ed eliminare i ritardi causati dai guasti. Da parte sua Rfi avrebbe dovuto eseguire lavori di miglioria sulle linee: che non sono stati fatti. E così, il 21 gennaio scorso, la direttrice 28 è stata bloccata dal ghiaccio. A Robbio si sono gelati gli scambi e i treni hanno accumulato ritardi biblici.