Fogne fuorilegge, Mortara corre ai ripari
MORTARA «Abbiamo evitato le multe dell'Unione Europea per le infrazioni nella raccolta e depurazione delle acque e non ci saranno più odori per gli scarichi a cielo aperto»: lo hanno annunciato ieri in municipio a Mortara la municipalizzata As Mortara e Pavia Acque, la società provinciale di gestione del ciclo idrico. «Dovevamo concludere i lavori entro marzo 2016, li finiremo entro febbraio: un risultato importante per Mortara», ha detto il referente lomellino di Pavia Acque Davide Maffei. «Sono stati finanziati da Pavia Acque lavori per oltre un un milione 100mila euro, interventi che hanno tolto tutti gli scoli a cielo aperto restituendo così dignità anche a canali che era diventati delle fogne – hanno spiegato Maffei, il presidente di As Mortara Simone Ciaramella e l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Vecchio – In questo modo abbiamo evitato le multe europee realizzando tutte quelle opere che ci erano state prescritte da uno studio dell'università di Pavia nel 2007». Le opere principali sono state il sollevatore di acque piovane in via Mirabelli, la vasca di recepimento acque di via De Cantiano, una pompa di scavalco idrico in via Albonese, la tombinatura di un cavo a cielo aperto in via Di Vittorio, il collegamento della fogna di via Vittorini con l'area residenziale di via Case Bianche e via Vecchia Gambolò evitando quindi il gettito di acque "nere" nel cavo Plezza e il collegamento della zona di via Solferino, San Martino e Pastrengo alla fogna ripulendo così la roggia Regola. Quest'ultimo è il cantiere che sta terminando in questi giorni. «Entro fine anno chiederemo a Pavia Acque un intervento da 800mila euro per un by pass fognario tra piazza Trieste e corso Ariosto: ora la vecchia fogna passa sotto le case – ha spiegato Ciaramella –. Così eviteremo gli allagamenti del centro cittadino». E alle frazioni? «Ci sono progetti per quasi un milione di euro in attesa di finanziamento – ha risposto Maffei –. L'idea è un portare le acque delle frazioni nord di Mortara al depuratore di Parona, quelle a sud con Garbana, Madonna del Campo ed Albonese nella fogna di Mortara, e riqualificheremo il depuratore di Casoni di Sant'Albino per fargli raccogliere anche le acque di Remondò». (s.bar.)