Berlino, la città in doppia esposizione

PAVIA Ci sono le trasformazioni di Berlino in un periodo decisivo della sua storia al centro del saggio narrativo e fotografico "Doppia esposizione. Berlin 1985-2015" (Edizioni del Foglio Clandestino), frutto del lavoro di Natascia Ancarani, pavese di adozione, e Elda Papa, fotografa pavese già autrice l'anno scorso della mostra "Pavia-Macondo". Nel libro Natascia Ancarani ricostruisce la trasformazione di tre quartieri berlinesi dal 1985 ad oggi, esaminando luoghi significativi come Potsdamer Platz, Bernauer Straße, Prenzlauer Berg, Kreuzberg, per mettere in evidenza, in forma critica, le metamorfosi della capitale tedesca "come una doppia esposizione in cui la città scomparsa traluce ancora dalla città appena ricostruita". Il risultato è una sorta di viaggio tra luoghi, volti e avvenimenti dal quale emerge la complessità del rapporto tra presente e passato, configurando la città come un "organismo memoriale". A corredo del testo, 134 scatti di Michael Hughes, Wolfgang Krolow, Wilhelm Klotzek e, appunto, Elda Papa, che nel 2013 ha ripercorso con Natascia Ancarani i quartieri della capitale tedesca, in cerca di luoghi che ancora potevano segnalare gli ultimi bagliori del passato o la sua scomparsa definitiva. Il volume include anche i saggi "Berlino futura" di Franco Romanò "Il rammendo di Mnemosyne" di Sergio Lagrotteria e una sezione di testi poetici. (m. pizz.)