Una Barbie per il tunnel magico della Chirurgia pediatrica
PAVIA Una Barbie per contribuire a un sogno. Quello di un tunnel da fiaba per quel tragitto spaventoso dal reparto alla sala operatoria della Chirurgia pediatrica del San Matteo. Un tunnel colorato per mitigare la paura dei piccoli pazienti. È questo il sogno della dottoressa Gloria Pelizzo, direttore della struttura complessa di Chirurgia pediatrica al San Matteo dal 2010. E ogni piccolo aiuto è il benvenuto: in questi giorni allo Spaccio Cral sono disponibili 1000 Barbie originali, vendute a scopo benefico: l'offerta minima è 5 euro, tutto il ricavato sarà devoluto alla Chirurgia Pediatrica. L'idea è quella di usare tecnologia avanzata ad alto impatto emotivo: «Il percorso di accesso alla sala operatoria – si legge nel progetto – vuole ricreare un ambiente rilassante in cui il rumore dell'acqua che scorre, i toni dell'azzurro, il silenzio dell'ambiente marino richiamino al primordiale habitat del bambino all'interno dell'utero materno. Il ripensamento degli spazi è il naturale proseguimento della realizzazione di una stanza del risveglio dedicata al decorso post-operatorio». La dottoressa che ha dovuto combattere per fare medicina e ha passato sei anni nella clinica dell'Université Claude Bernard a Lione, quattro all'hôpital de la Timone a Marsiglia, uno e mezzo all'hôpital universitaire Necker-Enfants malades di Parigi, uno all'ospedale Santa Chiara di Trento, sette al Sant'Anna di Ferrara, due all'Asl Medio Friuli di Udine, dieci all'Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, prima di approdare a Pavia, in sei anni ha rivoluzionato il reparto. Dal punto di vista della ricerca in chirurgia fetale, innanzitutto, operando i bimbi con la spina bifida alla 22esima settimana, ancora prima che nascano, tirandoli fuori dalla pancia, operandoli e rimettendoli nella mamma riducendo così l'incidenza dei casi d'idrocefalo. Ma il reparto è stato rivoluzionato anche dal punto di vista dell'assistenza che va oltre la cura medica, con tante piccole attenzioni per aiutare i piccoli pazienti e le loro famiglie in momenti duri, durissimi da affrontare. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA