Treno soppresso e ritardi a catena

STRADELLA I treni della linea Stradella-Pavia-Milano in ritardo tre giorni su cinque. Quella che si è conclusa ieri è stata una delle settimane più difficili per i pendolari della tratta, tra convogli in ritardo o cancellati e gli inevitabili disagi per l'utenza sia all'andata che al ritorno. Ieri mattina il treno 10576, che parte da Stradella alle 6.48 e arriva a Milano Greco-Pirelli alle 8.10, ha viaggiato con 52 minuti di ritardo, a causa della rottura e della conseguente sostituzione della motrice e dell'allungamento dei tempi di ricomposizione del treno. Il ritardo del primo treno del mattino ha causato rallentamenti per le partenze successive: il convoglio 10582 (Stradella 8.55-Milano Greco Pirelli 10.14) è partito con 20 minuti di ritardo, mentre il 10571 (Milano Greco Pirelli 8.46 - Stradella 10.05) ha viaggiato con 38 minuti di ritardo. È andata peggio ai pendolari del treno 10567 (Milano Greco Pirelli 6.33 - Stradella 7.55) che è stato cancellato e non è stato sostituito; così il 2162 (Arquata Scrivia 6.25 – Milano Certosa 8.22) ha dovuto effettuare fermate straordinarie a San Martino, Cava Manara e Bressana Bottarone. «I viaggi della vergogna sulla Milano-Stradella proseguono – sbottano i pendolari -. Siamo costretti a viaggiare su treni luridi e rottami indegni di circolare. A ciò si aggiungono i soliti ritardi. Ci ricorderemo di tutte queste cose quando verranno a cercarci i voti nelle stazioni alle prossime elezioni». Viste le continue e ripetute criticità sulla tratta, la prossima settimana dovrebbe essere convocata una riunione del Comitato pendolari per discutere della situazione e fare pressione su Trenord perché intervenga. Oliviero Maggi