Pendolari, viaggio al gelo e in piedi

STRADELLA Ancora disagi con i pullman dell'Arfea diretti a Milano. Ieri mattina, infatti, i pendolari del direttissimo, che parte da Stradella alle 6.55, si sono trovati a viaggiare invece che sul solito mezzo su una navetta sostitutiva da 18 posti, per giunta totalmente al gelo. Tanto che molti di loro hanno affrontato il tragitto senza poter togliere i guanti dalle mani per il freddo eccessivo. «Ci siamo trovati proprio una bella sorpresa – raccontano alcuni pendolari –. Tra l'altro la porta davanti non si chiudeva nemmeno completamente, il riscaldamento non funzionava e così siamo stati al gelo. Inoltre, essendoci solo 18 posti, molti hanno viaggiato fino a Milano in piedi». Ma i disagi potrebbero durare ancora anche oggi e domani, visto che il mezzo, che solitamente viaggia sulla tratta, sarà in officina per la normale revisione. «Fortunatamente non ci sono stati ritardi, ma la situazione si ripeterà ancora per due giorni – sbottano i viaggiatori -. È possibile che una società che ha vinto una gara d'appalto per il trasporto in tutto l'Oltrepo Pavese versi in questo stato? Eppure ci sono persone che pagano, per tutto l'anno, anticipatamente, un abbonamento da mille euro. Ci sarebbe quasi da ridere per quanto la situazione sia vergognosa e imbarazzante». Ad inizio dicembre, sempre sulla stessa tratta, i pendolari si sono ritrovati pullman per Milano a singhiozzo per tre giorni, con inevitabili disagi e gente stipata sull'unica corriera disponibile per raggiungere i luoghi di studio e di lavoro. Ogni giorno, infatti, da Stradella sono circa una sessantina gli studenti e lavoratori che prendono le corse per Pavia e Milano; a loro si aggiungono i pendolari che preferiscono viaggiare in treno, ma che condividono gli stessi problemi e le stesse odissee del trasporto su gomma. Oliviero Maggi