Pin e recapito elettronico entro il 2017

ROMA Ogni cittadino avrà il proprio "domicilio digitale", ossia un recapito elettronico entro il 2017. È questa una delle principali novità del nuovo Codice dell'amministrazione digitale. Tra i punti salienti il rafforzamento dei pagamenti elettronici (si potranno usare le prepagate telefoniche) e il lancio del Pin unico. C'è poi il potenziamento dei sistemi di sicurezza sul digitale. Internet ha comunque un ruolo importante nel decreto che riscrive il provvedimento Severino sulla trasparenza. Ci sarà una semplificazione degli oneri burocratici, ma c'è l'obbligo di pubblicare in rete gli stipendi dei manager. Sarà inoltre "liberalizzato" il diritto di accesso agli archivi pubblici (il Freedom of information act), con il cittadino che avrà diritto a ricevere i dati e anche alcune tipologie di documenti senza dover motivare entro 30 giorni. «Ci saranno meno poltrone e più uffici efficienti – ha spiegato Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera – i tempi burocratici saranno dimezzati e ci sarà la possibilità di colloquiare direttamente con l'amministrazione pubblica. Ridurremo sprechi e doppioni». Ad esempio, per aprire un negozio o per ristrutturare casa si potrà presentare in unico ufficio un unico modulo valido in tutto il paese. A quel punto, l'amministrazione se ha delle richieste ha solo 30 giorni di tempo per rispondere. Se non servono autorizzazioni l'attività potrà partire subito. Se il Comune in questione non si adegua alle nuove regole commette «grave inadempimento dei doveri d'ufficio».