«Ladri attenti, qui siamo armati»

PONTE NIZZA «State attenti nel mio Comune ci sono tanti cittadini armati compreso il sottoscritto». Questo il messaggio, tra l'avvertimento e la provocazione, lanciata dal primo cittadino di Ponte Nizza Tino Pernigotti dopo l'ennesimo furto, il decimo, avvenuto nel piccolo Comune montano. «Non possiamo andare avanti così. I residenti sono spaventati da una situazione che continua a peggiorar. – afferma Tino Pernigotti - Non ci sentiamo più tutelati e prima o poi il clima di paura che si è creato rischia di far perdere il controllo a qualcuno». Ladri avvisati: la gente di questo Comune della Val Staffora pare esasperata. Ormai il Comune di Ponte Nizza è sotto il mirino dei ladri che nel giro di qualche mese hanno visitato diverse abitazioni come accade anche in altre realtà. Martedì sera l'ennesimo fatto criminoso in località San Ponzo. Alle 19, tre malviventi a volto scoperto sono entrati nella casa di L. F., 59 anni che abita insieme alla moglie G. R. 54 anni, alla mamma e ai figli. A quell'ora in casa c'era solo l'anziana donna di 93 anni. «La badante di mia suocera era appena uscita e dopo qualche minuto io e mio marito siamo rientrati a casa. – racconta ancora spaventata G. R. – Abbiamo aperto la porta e ci siamo subito accorti della presenza di persone sospette. Erano di sopra nella camera da letto. Una volta entrati, i malviventi notando la nostra presenza sono fuggiti dalla finestra. Mio marito se li è trovati di fronte nel cortile. Era da solo contro tre persone e non ha potuto fare nulla». I ladri sono usciti dall'abitazione e sono saliti sull'auto accesa parcheggiata sulla strada a pochi metri. Ad attenderli c'era un quarto complice. Sono quindi fuggiti. «E' la seconda volta che i ladri entrano nella nostra casa. Siamo esasperati ma non possiamo fare nulla. – continua G. R. – Mi hanno portato via i gioielli e soprattutto sono entrati in casa nostra. Ho fatto la denuncia ai carabinieri di Godiasco che ring razio per essere intervenuti tempestivamente e per aver recuperato una parte della refurtiva in un campo. Qui a San Ponzo sono avvenuti tre furti in una ventina di giorni. I residenti non ne possono più e in paese si percepisce un clima di sconforto». Paura, anarezza, rabbia: un cocktail sociale che potrebbe diventare esplosivo. Un innesco per reazioni fuori controllo: la minaccia del sindaco sembra più un tentativo di esorcizzare il peggio. Diversi furti si sono verificati anche nei vicini Comuni di Bagnaria, Val di Nizza e Cecima. Purtroppo il territorio è vastissimo e presenta tante case isolate per lo più abitate da persone anziane a volte anche sole. I carabinieri hanno già intensificato i controlli sul fronte della prevenzione, ma le risorse in campo non sono molte. Per tutta questa serie di motivi i sindaci hanno promosso degli incontri con i carabinieri della stazione di Godiasco con lo scopo di sensibilizzare i residenti ad una maggiore collaborazione con le forze dell'ordine. Mattia Tanzi