Apple sbarca a Napoli con il suo centro sviluppo

di Daniele Lettig wROMA Il primo Centro di sviluppo app d'Europa sorgerà in Italia, a Napoli. L'annuncio lo ha dato ieri Apple, il colosso informatico di Cupertino, California. L'obiettivo dell'istituto sarà quello di fornire agli studenti competenze pratiche e formazione tecnica sullo sviluppo di applicazioni per il sistema operativo che fa funzionare gli iPhone e gli iPad. Il centro si svilupperà in sinergia con l' Università Federico II e nei piani della multinazionale statunitense dovrà sostenere gli insegnanti e dare ai ragazzi un indirizzo specialistico, in modo da preparare migliaia di futuri sviluppatori. Giovani che potranno poi entrare a far parte della comunità di quelli che lavorano con l'azienda. Entusiasta il commento del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che giudica la proposta di Apple una «sperimentazione veramente intrigante»: oggi è previsto un incontro con l'amministratore delegato della mela morsicata Tim Cook, in Italia per illustrare il progetto. Di «grande opportunità per la città, in un tipo d'industria avanzata che potrà portare a Napoli seicento posti di lavoro» ha parlato invece il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «L'Europa - ha affermato Cook presentando il progetto - è la patria di alcuni degli sviluppatori più creativi al mondo e siamo entusiasti di aiutare la prossima generazione di imprenditori in Italia ad acquisire le competenze necessarie per avere successo». Napoli sarà solo il primo passo: Apple ha affermato infatti che lavorerà in tutta Italia con partner che forniscono formazione per sviluppatori, per creare ulteriori opportunità per gli studenti. L'azienda, poi, ha in previsione di aprire centri simili in altri Paesi del mondo. «Il fenomenale successo dell'App Store - ha detto ancora Cook - è una delle forze trainanti dietro il milione 400mila posti di lavoro che Apple ha creato in Europa e presenta opportunità illimitate per le persone di tutte le età». Secondo i dati del "Progressive Policy Institute", un istituto di ricerca indipendente di Washington, nei 28 paesi dell'Ue più Norvegia e Svizzera, il settore delle app, nato meno di dieci anni fa, dà lavoro a oltre un milione 600mila persone: direttamente a 547mila sviluppatori e ingegneri, e indirettamente agli addetti al marketing e alle vendite. Senza contare tutti i lavori che dipendono dalle entrate generate dalle app. Un mercato che solo in Italia vale 300 milioni di euro, mentre i lavoratori direttamente coinvolti nel nostro Paese sono più di 97mila. ©RIPRODUZIONE RISERVATA