Soldi pignorati al Comune per le parcelle non pagate
VALLE LOMELLINA Pignorata parte del conto bancario del Comune di Valle. Lo ha decretato il tribunale di Pavia dopo la causa intentata dall'avvocato di Robbio Piero Ferrari per conto di uno studio associato di architetti (Miconi&Partners) con sede a Zeme. Due pignoramenti per due distinte parcelle del 2009 mai pagate dal Comune di Valle. «Abbiamo già fatto ricorso, voglio consultare i tecnici del municipio prima di dare una versione più completa: è una storia delicata», spiega il sindaco Pier Roberto Carabelli. Il primo pignoramento è già stato eseguito, oltre 31mila euro "congelati" sul conto bancario del municipio, che comunque non ha problemi a proseguire l'attività. Il secondo pignoramento, altri 9mila euro, invece avverrà nei prossimi giorni, quando la sentenza diventerà esecutiva. In entrambi i casi si tratta di sentenze di primo grado che quindi sono suscettibili di ribaltamento nei seguenti ordini di giudizio: sicuramente ci sarà il secondo, dato che il Comune ha già annunciato ricorso. Si tratta di parcelle relative alla redazione da parte dello studio associato di Zeme di due documenti: il Piano di governo del territorio e la Valutazione ambientale strategica. Si tratta di incartamenti che i municipi per legge devono produrre. La prima parcella era da 17.900 euro, ma sono diventati 31mila tra interessi e more, mentre la seconda era da 9.800. Lo studio di Zeme ha fatto causa perché quelle parcelle non sono mai state pagate. La disputa rischia di trascinarsi ancora a lungo nelle aule di tribunale: il Comune infatti non ha pagato sostenendo che la somma spettava ad un creditore di uno degli associati dello studio. Tesi, al momento, rigettata dalla sentenza di primo grado che sottolinea come il professionista associato allo studio risponda solo per le quote sociali (2%) possedute nell'attività. Sandro Barberis