Nelle banche ora arriva il “fischietto” anti illeciti
MILANO Anche in banca arriva il "fischietto" per segnalare eventuali illeciti. Dopo l'introduzione di questo strumento negli uffici della Pubblica amministrazione e dell'Agenzia delle entrate, anche il sistema bancario ha adottato il "whistleblowing", letteralmente il "soffiatore di fischietto", ovvero un software che viene dato in dotazione ai dipendenti per segnalare eventuali condotte scorrette. L'arrivo è stato determinato dall'introduzione della direttiva Ue dello scorso giugno e dall'adozione del testo della Banca d'Italia che introduce «i sistemi interni di segnalazione delle violazioni». E dalla scorsa estate si sono registrate moltissime richieste da parte delle banche, che altrimenti, eludendo la disposizione, rischiano sanzioni fino a 5 milioni di euro: secondo i dati forniti da Unione Fiduciaria, che lavora al fianco delle banche nella gestione di sistemi informativi, dal lancio del prodotto (ottobre) ad oggi ben 60 mila dipendenti delle banche del Paese hanno la possibilità di utilizzare questo software. Il tutto garantendo la massima riservatezza nella gestione delle segnalazioni di condotte illecite. Il "soffiatore nel fischietto" è un termine colorito e immediato per sottolineare la segnalazione di un illecito. Così come l'arbitro fischia durante una partita di calcio per segnalare un fallo, le banche devono poter fermare il gioco quando, al loro interno, si evidenziano condotte illecite. In Italia le soffiate sono intese in maniera totalmente diversa rispetto alle procedure anglosassoni e, in particolare, a quelle americane. Oltreoceano infatti il "fischiatore" resta anonimo e viene anche premiato con una somma in denaro che si aggira fra il 10 e 30% di quanto recuperato dall'illecito. In Italia, invece, possono riguardare solo fatti sull'attività bancaria e non possono essere anonime, salvo diversa previsione della banca. In altre parole le segnalazioni potranno essere fatte soltanto dai dipendenti della banca e su temi previsti dal Testo unico bancario (Tub). C'è attesa, tra i dipendenti del mondo bancario, per l'introduzione del nuovo software. Attesa e fermento nelle filiali, con gli impiegati, già arrabbiati per il contratto e il taglio delle gratifiche, per i quali il nuovo sistema potrebbe rischiare di diventare anche un'arma di rivalsa o vendetta nei confronti di colleghi poco graditi. Ma sarebbero molti anche quelli titubanti e che senza un anonimato totale certo non ci pensano proprio a fare i segnalatori. Da mesi nelle filiali, si aveva chiara la sensazione che fosse cambiata l'impostazione generale. Subentra una maggiore cautela.