«Salvate l’ospedale» il sindaco scrive a Chiamparino
TORTONA Ultimi tentativi per salvare l'ospedale. Il sindaco di Tortona chiama in causa il governatore Chiamparino dopo che il confronto tra territorio locale e Regione Piemonte ha già preso la via giudiziaria nel momento in cui 38 comuni e i comitati civici hanno impugnato la delibera che razionalizza l'intero assetto della sanità piemontese e declassa l'ospedale di Tortona. Tortona torna a chiedere con forza di rilanciare l'idea di un ospedale unico e d'avanguardia tra Tortona, Novi Ligure e Alessandria. E' quanto il sindaco scrive al presidente della Regione, quando mancano pochi giorni alla pubblicazione della sentenza del Tar, ultima speranza per scongiurare la conseguente chiusura di numerosi reparti. Gianluca Bardone ha inviato una lunga lettera al presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, per ribadire e sostenere la convinzione e la fondatezza delle azioni intraprese dal territorio a sostegno dell'ospedale di Tortona, tra cui la via giudiziaria, «resa necessaria dal ripetuto e ostinato rifiuto al confronto da parte della Regione, che ha causato, attraverso scelte sbagliate, il depauperamento dei servizi ospedalieri cittadini, con conseguente grave danno per la popolazione tortonese». Ma con questa lettera, «indipendentemente da quello che sarà poi l'esito della vicenda giudiziaria, che rappresenta di per sè un fallimento del sistema», il sindaco auspica si possa riprendere il dialogo in sede politica e definire con il governo regionale una progettualità che guardi al futuro, magari ripartendo dalla proposta dell'ospedale unico, tra Tortona, Novi Ligure e Alessandria: «una strada percorribile per rivalutare il nostro servizio sanitario ed avviare una svolta politica per il rilancio del territorio, tenendo conto che solo un Ospedale di avanguardia può rappresentare garanzia di sicurezza per i pazienti. Proprio alla luce delle memorie prodotte in fase procedurale, ho la consapevolezza che il territorio abbia subito un trattamento particolarmente ingiusto e assolutamente immotivato sotto il profilo tecnico; motivo che rafforza ulteriormente, aldilà di quelli che saranno gli esiti del ricorso, la nostra determinazione ad andare avanti nella difesa dei diritti dei tortonesi, in primis di quello fondamentale alla salute». Stefano Brocchetti