La galassia Agnelli “brucia” 1,8 miliardi
Ancora una giornata difficile sui mercati finanziari, affossati dallo scivolone del settore auto sul caso-Renault e con un tentativo di contenere le perdite nel finale di seduta scattato grazie al calo delle riserve di gas naturale statunitensi che ha mosso al rialzo dai minimi il petrolio e fatto scattare timidi acquisti sui titoli delle materie e dell'energia. Le indiscrezioni giunte da Oltreatlantico sulla denuncia di un concessionario che accusa Fca di aver falsificato i dati sulle immatricolazioni ha inoltre causato un'ondata di vendite su tutti i titoli della galassia Agnelli. In una giornata, Fca, Ferrari e Exor hanno bruciato 1,77 miliardi di euro sommando i 758 milioni di capitalizzazione persi dal costruttore automobilistico (-7,94% a Piazza Affari), i 662 milioni della holding (-7,36%) e i 359 milioni del cavallino (-4,62%). Aggiungendo anche i 150 milioni di Cnh la perdita si avvicina ai 2 miliardi. Per il gruppo e la holding il 2016 non è iniziato bene considerando che Fca, Ferrari e Exor in due settimane hanno perso 5,33 miliardi di capitalizzazione. Fiat Chrysler che ieri ha chiuso a 6,84 euro si è riportato sui valori del gennaio 2015, Exor su quelli di dicembre 2014.