Unioni civili, l’ostacolo dei cattolici dem
di Maria Berlinguer wROMA È braccio di ferro nel Pd: L'area cattolica dei democratici è pronta a dare battaglia al Senato contro la stepchild adoption. Sono 37 i senatori catto-dem che chiedono di stralciare dal ddl Cirinnà sulle Unioni civili la adozione del figlio del coniuge. Ma Matteo Renzi si schiera contro lo stralcio e pur ribadendo la libertà di coscienza per i parlamentari dem non fa marcia indietro. E si rimette all'Aula dove, assicura il sottosegretario Ivan Scalfarotto, la legge passerà con i voti del Pd, di Sel, del M5S e persino di Forza Italia che, con Silvio Berlusconi si dice favorevole a una legge sulle unioni civili ma conferma il no al ddl Cirinnà. Ma la spaccatura nel Pd e nella maggioranza con gli alfaniani pronti a fare la barricate, è netta e potrebbe creare non pochi problemi al Senato, dovei numeri del governo sono risicati. A incattivire il clima già teso arriva anche l'iniziativa del sito Gay.it che pubblica le foto di tutti i 37 senatori Pd «malpancisti», invitando gli elettori a scrivergli e a contattarli. L'iniziativa è letta come una sorta di lista di proscrizione e fa saltare i nervi a molti. Soprattutto perché sul sito accanto a foto nome e cognome ci sono l'indirizzo mail e i recapiti di social network dei senatori catto-dem. «La lista di Gay.it è terrorismo intellettuale», accusa Barbara Saltamartini, «Intervenga il Senato», tuona Maurizio Gasparri. «Secondo me questa è la legge migliore, dopodichè decide il Parlamento, in libertà di coscienza», avrebbe confermato ieri Renzi. «La posizione ufficiale del Pd è che il ddl Cirinnà resta così com'è, stepchild adoption compresa, poi sono possibili miglioramenti», dice un dirigente di Largo del Nazareno. E di «miglioramenti» si discuterà nella bicameralina che cercherà ancora una mediazione intera al Pd prima che il ddl approdi in Aula, a fine mese. «Lo stralcio e l'affido sono questioni superate», assicura Walter Verini. L'area catto-dem chiede di «rafforzare» alcune garanzie. Si è ipotizzato di prevedere un periodo di due anni per verificare le la coppia omosessuale ha i requisiti di adottabilità. Una ipotesi che secondo molti potrebbe essere incostituzionale. «Abbiamo fatto un lungo percorso ed è difficile pensare che la legge si possa fare a pezzi, abbiamo trovato un punto di equilibrio e sono convinto che il Senato la approverà», dice Ettore Rosato, capogruppo alla Camera. Un appello a mettere da parte i compromessi arriva anche da Roberto Saviano. «Sulle stepchild adoption per una volta si decida di rispettare i diritti civili e si metta da parte il compromesso politico di bassa lega», dice lo scrittore. La mediazione con i cattolici si tenterà ancora in due riunioni. In realtà i numeri in Aula per far passare la legge sulle Unioni civili sulla carta ci sarebbero anche al netto del dissenso interno ai dem. Il M5S ha già annunciato di essere ponto a votare il ddl Cirinnà se non ci saranno cambiamenti. Ma al largo del Nazareno temono imboscate dei Cinque Stelle grazie ai voti segreti. Per questo Matteo Renzi ha messo in chiaro ancora ieri che qualsiasi esito della riforma non metterà alla prova nè la tenuta del governo nè gli equilibri interni alla maggioranza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA