Staffora, c’è il pericolo di esondazioni

VOGHERA La frazione Oriolo è la zona nel territorio vogherese più a rischio esondazione dello Staffora. La bomba d'acqua dello scorso novembre aveva inondato alcune cascine e capannoni così gli agricoltori avevano chiesto l'intervento immediato di Aipo perché non si verificassero più allagamenti. Il problema però oggi rimane. Ieri mattina il sopralluogo lungo le sponde vogheresi del torrente Staffora ha fatto emergere diverse aree a rischio. Oltre all'assessore alla sicurezza Giuseppe Carbone erano presenti un rappresentante di Aipo, due membri della guardia forestale di Rivanazzano, alcuni tecnici comunali e un funzionario della Regione Lombardia. Si parte alle 9 da piazza del Duomo. La prima tappa è all'aeroporto di Rivanazzano, nel territorio di Voghera, per poi passare al vicino locale Ranch. Ci sono degli isolotti nel letto del fiume, ma qui il pericolo di esondazione è minore perché non ci sono centri abitati e l'acqua sfocia nei campi. Mentre la zona del Ranch è un punto da tenere sotto controllo. Il torrente ha eroso la sponda fino alle recinzioni del locale. La strada sterrata, che era usata come sentiero di cammino dagli anziani, è franata. In via Zanardi la situazione non è grave, però c'è una sponda che necessita un ripristino. Mentre il ponticello pedonale che congiunge strada Grippina a Corso Vittorio Emanuele III era stato chiuso l'anno scorso per alcuni mesi. In questo momento ci sono isolotti in mezzo al torrente oltre a della vegetazione. Il pericolo è che il passaggio forte di acqua porti via la ghiaia sotto alle piante con la possibilità che queste crollino e ostacolino il flusso. Il ponticello lo scorso anno era rimasto chiuso perché c'erano dei detriti che minavano alla stabilità dei piloni. Una situazione di potenziale rischio crollo. Nel caso in cui ci siano impedimenti la corrente rallenta, il torrente si ingrossa e l'acqua va sulle sponde erodendo le piante che cadono nello Staffora. In strada Grippina in prossimità di alcuni centri abitati, appena dopo la curva dove si trova la carrozzeria, c'è un muro lungo un centinaio di metri fatto una trentina di anni fa che sta sgretolando le fondamenta dell'argine. E' necessaria quindi una nuova calibratura come anche in strada Braide. Ma i pericoli maggiori riscontrati durante il sopralluogo sono stati registrati nella frazione Oriolo. Sotto il ponte dell'autostrada A21 le sponde sono erose e un argine del torrente si è rotto. Una decina di metri più in là c'è anche un altro argine artificiale fatto da privati (che Aipo otterrà con una cessione bonaria) che ha impedito all'acqua di arrivare alla frazione, ma una cascina si è allagata. Questa zona e lo spazio dietro all'ex campo sportivo di Oriolo sono le più aree più preoccupanti. Si vedono sui muri di alcuni capannoni e cascine i segni dell'acqua che era penetrata e aveva allagato quintali di sorgo. Alcuni agricoltori della zona avevano segnalato il problema ad Aipo chiedendo che venisse fatto un argine di protezione. Ma facendo così sarebbero messe a rischio altre zone. Dopo l'incontro di ieri verrà fatto uno studio per ricalibrare tutte le sponde. Il Comune chiederà in seguito alla Regione i fondi e concederà le autorizzazioni ad Aipo che già lo scorso anno era intervenuto in strada Grippina. Marco Quaglini