Tromello unisce le forze per dare futuro al movimento
TROMELLO Riprende il viaggio nel mondo della pallacanestro giovanile della nostra provincia e questa settimana si ferma a Tromello, paese della Lomellina dove la tradizione cestisica è tornata a essere parte portante della zona da qualche anno anche a livello giovanile. E' Giuseppe Caruana, responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Tromello a raccontarci come si struttura la società e quali sono i programmi per presente e futuro. Programmi ben chiari, quelli che guidano, la società di pallacanestro lomellina. La Tromello del basket è tornata a puntare sui giovani grazie alle collaborazioni con società e paesi vicini. C'è la volontà di fare massa critica, di unire le forze per rafforzare il movimento in questa parte della provincia. E' così? «Nella nostra società convogliano ragazzi di Tromello, Garlasco, Gropello e Sannazzaro, luoghi dove abbiamo le strutture e dove svolgiamo la nostra attività. Abbiamo un buon centro minibasket al quale sono iscritti 130 bambini, legato al Minibasket Lomellina e all'Armani Junior Program. Poi c'è la collaborazione con Mortara per quanto riguarda i ragazzi più grandi. Avendo pochi under, quelli più bravini sono andati da loro per giocare il campionato Elite, un paio sono alla Cat Vigevano (sempre campionato Elite) e qualcuno fa Uisp a Gambolò. Mattia Forni è il responsabile tecnico mentre l'unica squadra Under (15) è allenata da Luca De Paoli». Avete anche voi un progetto scuola? «Al momento non più, ma siamo intenzionati a riprenderlo dal prossimo settembre. A fine stagione organizzeremo delle lezioni gratuite nei vari paesi per poi ripartire andando nei vari istituti». Quali sono gli obiettivi della società? «C'è sicuramente la volontà di crescere e le possibilità, unendo le forze dei paesi, ci sono. Contando poi sul fatto che a Garlasco c'è un palazzetto nuovo potremo ulteriormente aumentare le ore a disposizione. Uno dei nostri problemi maggiori è che a Tromello il campo non è omologato per le partite, quindi lo utilizziamo solo per allenamenti soprattutto del minibasket. La nostra intenzione non è ora quella allargarci ad altri paesi, ma aumentare i numeri e migliorare la situazione dal punto di vista tecnico. Obiettivo è avere tutte le squadre under per poi dare la possibilità ai ragazzi di giocare in una squadra senior, per le quali abbiamo già parecchie opzioni: da noi la serie D, a Mortara C e B, quindi tanti sbocchi per i nostri ragazzi». Problemi, quindi, con le palestre, con la logistica degli allenamenti, con la preparazione delle squadre? «Sia la prima squadra che le altre devono andare a giocare a Gambolò, che è vicinissimo ma è pur sempre uno spostamento, e si sa come questa cosa a volte possa creare qualche problema alle famiglie. La nostra idea di base, essendo Centro Lomellina, è di far giocare le squadre Under a Garlasco, dove risiede appunto il Basket Lomellina, perché logisticamente è il posto migliore. Col progetto nuovo partorito a Tromello però abbiamo visto che c'è la possibilità di collaborare e speriamo quindi che possano aumentare le strutture in paese, il che ci agevolerebbe. E' ovvio che tutti, prima o poi devono abituarsi a spostarsi». Marco Barzizza