Caso Orezzi, scintille tra Faldini e sindaco

PAVIA Scintille in Consiglio comunale sull'ex portavoce del sindaco, Michele Orezzi. Il consigliere Rodolfo Faldini, capogruppo di "Pavia con Cattaneo" annuncia di avere presentato un esposto alla Corte dei conti. Il sindaco, Massimo Depaoli, replica alle sue affermazioni dicendo che il Comune sta valutando se querelarlo per diffamazione. Il fulcro della questione sta nelle modalità con le quali, nel 2014, Michele Orezzi entrò nello staff del sindaco. Faldini ha rimarcato, tra le altre cose, che Orezzi avrebbe ottenuto l'incarico, al quale avevano proposto la candidatura altre 29 persone, nonostante fosse quello che aveva meno titoli di tutti. Il sindaco Depaoli ha replicato chiarendo che quello a Orezzi fu un incarico di carattere fiduciario, previsto e disciplinato dalla legge. Per giungere alla scelta non fu fatto un concorso, per il quale effettivamente sarebbero stati necessari determinati titoli, ma un avviso pubblico di ricerca. In altre parole, la scelta del candidato era a discrezione del sindaco. Depaoli ha poi aggiunto che le dichiarazioni di Faldini potrebbero essere ritenute diffamatorie nei confronti del Comune e che il Mezzabarba sta valutando l'ipotesi di procedere con una querela per diffamazione. Michele Orezzi ha terminato il proprio incarico lo scorso 4 gennaio, chiudendo anticipatamente la collaborazione con l'amministrazione Depaoli. In merito alla polemica, ieri ha dichiarato: «Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone. Parafrasando Eleanor Roosvelt, evidentemente mi debbo rassegnare all'idea che consiglieri comunali possano usare la propria posizione e fantasia per creare ad arte polemiche sterili - e chiaramente infondate - per tentare di gettare ombre su brave persone come Massimo Depaoli». (f.m.)