Teheran accusa l’Arabia «Bombe sull’ambasciata»
BEIRUT Un altro gradino è stato salito nell'escalation di provocazioni tra Iran e Arabia Saudita, quando Teheran ha accusato Riad di avere colpito «deliberatamente» con un raid aereo la sua ambasciata a Sanaa, capitale dello Yemen, ferendo alcune guardie. Ma un giornalista dell'agenzia Ap, recatosi sul posto, ha detto di non aver notato alcun danno all'edificio. Intanto, mentre anche la Somalia ha preso ieri le parti di Riad rompendo le relazioni diplomatiche con la Repubblica islamica sciita, un alto dirigente saudita ha escluso nel modo più assoluto che la disputa possa portare allo scoppio di un conflitto aperto tra i due Paesi. «Una guerra tra Arabia Saudita e Iran sarebbe l'inizio di una catastrofe nella regione, e sicuramente non permetteremo una cosa del genere», ha affermato iil vice principe della Corona e ministro della Difesa, Mohammad bin Salman. I due Paesi, del resto, sono già impegnati a farsi la guerra per interposta persona in Siria e in Yemen, mentre anche in Iraq sono forti le tensioni tra gli schieramenti legati alle due potenze della regione. È stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Hossein Jaberi Ansari, ad affermare che la scorsa notte l'ambasciata di Teheran a Sanaa è stata colpita in un raid compiuto da jet sauditi, impegnati dal marzo del 2015 in bombardamenti contro i ribelli sciiti Houthi, alleati dell'Iran. Il portavoce, citato dalla tv di Stato, ha affermato che si è trattato di «una violazione delle convenzioni internazionali sulla protezione delle missioni diplomatiche in tutte le circostanze». Si tratta sostanzialmente della stessa accusa rivolta da Riad a Teheran dopo l'assalto di manifestanti alla sua ambasciata a Teheran e al suo consolato nella città di Mashhad, che ha portato alla decisione di rompere i rapporti diplomatici. «È chiaro che Teheran si riserva il diritto di rivalersi in merito a tale questione», ha aggiunto Ansari. Ma da Sanaa, che è sotto il controllo degli Houthi, non è arrivata alcuna conferma indipendente dell'attacco, mentre l'Arabia Saudita ha detto che sta facendo verifiche in proposito. Il generale Ahmed Asseri, portavoce della Coalizione araba a guida saudita che da dieci mesi compie bombardamenti in Yemen a sostegno del governo del presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, ha detto che l'alleanza ha chiesto da tempo a tutte le missioni diplomatiche presenti nella capitale di fornire le loro coordinate per evitare di essere colpite, e che accuse fatte sulla base di informazioni date dagli Houthi «sono prive di credibilità». Teheran ha annunciato anche la decisione di rompere le relazioni commerciali con Riad, vietando l'importazione di prodotti sauditi, che ammontano a circa 60 milioni di dollari all'anno.