Per la prima volta a Milano gli scatti di Vivian Maier

MILANO Per la prima volta a Milano, fino al 31 gennaio rimarrà esposta allo spazio Forma Meravigli (via Meravigli 5), la mostra "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata", che raccoglie 120 fotografie in bianco e nero realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, una selezione di immagini a colori scattate negli anni Settanta e alcuni filmati in super 8, di questa "fotografa per caso". Tata di mestiere e fotografa per vocazione, Vivian Maier non abbandonava mai la sua Rolleiflex, ritraendo compulsivamente le sue città - New York e Chicago – con sguardo curioso, attratto da dettagli e imperfezioni, ma anche dai bambini, dagli anziani e dalla vita che le scorreva davanti agli occhi per strada, in un momento di fervido cambiamento sociale e culturale. Mai esposte né pubblicate mentre lei era in vita, le sue fotografie furono trovate solo nel 2007 dall'agente immobiliare John Maloof, che durante un'asta acquistò parte dell'archivio della Maier, e subito capì di aver trovato un tesoro prezioso. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20 (il giovedì dalle 12 alle 23).