Broich debutta al policlinico San Matteo
PAVIA «Chiederò la riapertura dell'ufficio del medico di presidio, ed io sarò lì almeno una volta a settimana». Sarà questo uno dei primi passi di Guido Broich, neo direttore sanitario del policlinico San Matteo. «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) – ha detto Broich in conferenza stampa – sono andato a vedere gli spazi e ho chiesto che venisse sistemato. Sarò lì, appunto, almeno un giorno a settimana in modo da avere precisa cognizione di causa dello stato e delle dinamiche interne all'istituto». Broich è stato nominato il 4 gennaio, insieme al nuovo consiglio di amministrazione formato da Giovanni Fattore e Rosanna Tarricone (professori alla Bocconi), Alessandro Venturi e Mariachiara Demartini (docenti dell'Università di Pavia). «Lunedì – ha proseguito Broich – ho incontrato il presidente Giorgio Girelli e il direttore generale Nunzio Del Sorbo. Poi abbiamo fatto una prima visita alla struttura. È un centro medico sanitario di primo livello, uno dei pochi in Lombardia che racchiude eccellenze universitarie, scientifiche e di ricerca . Dall'altra però ci sono le difficoltà economiche, il "buco" da 46 milioni che non si può certo risolvere dall'oggi al domani. Di sicuro la scelta operata da Regione Lombardia sia sulla presidenza sia sul consiglio di amministrazione parla chiaro: ha creato una squadra di tecnici, tutti di altissimo livello. E questo è un ottimo segnale». Guido Broich, classe 1955, è laureato in Medicina a Pavia, dove ha poi conseguito le specialità in otorinolaringoiatria e in Igiene e medicina preventiva - indirizzo organizzazione ospedaliera. Nella sua carriera è stato direttore sanitario al Galeazzi di Milano, direttore generale all'Asl di Lodi, direttore sanitario regionale a Monza e, dopo la laurea, ha lavorato per diversi anni in America. Nel 2013 è stato nominato presidente dell'Azienda speciale multiservizi di Vigevano per poi diventare la pedina di punta in supporto all'attività del sindaco di Vigevano. Il nuovo cda del San Matteo si trova subito alle prese con un rosso accumulatosi dal 2000 in poi e un bilancio che Regione Lombardia si è rifiutata di approvare l'antivigilia di Natale ed ha inviato per competenza al ministero della Salute e dell'Economia, oltre che alla Corte dei conti. La giunta regionale ha deciso di demandare a un successivo provvedimento le modalità di copertura definitiva delle perdite ed il Pirellone, ad ogni modo, ha precisato che la perdita di 46 milioni di euro è interamente riassorbita a livello di sistema con risorse derivanti da accantonamenti in apposito fondo rischi effettuati in via cautelare. «Durante questo mese – ha concluso Broich – incontrerò singolarmente tutti i primari ed ho già chiesto alle segreterie di prepararmi un dossier su ogni reparto dell'ìospedale. Non posso, e credo non lo possa fare nessuno, annunciare soluzioni per ripianare il rosso o per rilanciare la struttura. Qualsiasi mia dichiarazione sarebbe basata sul "sentito dire" e non è mia consuetudine basarmi su gossip e simili. Voglio conoscere nel dettaglio ogni aspetto e, solo dopo, presenteremo un pacchetto di proposte al direttore generale».La retribuzione di Guido Broich sarà pari all'ottanta per cento di quella del presidente e del direttore generale, indicativamente 120mila euro lordi annui. Selvaggia Bovani