Uffici postali, mancano 30 impiegati
Anche nel 2016 a Confienza arriveranno i pacchi di generi alimentari portati dalla "Federazione banchi solidali", associazione di Torino, ma che ha un distaccamento nella vicina Vercelli dove a coordinare i lavori è il lomellino Giuseppe Varia. Palestro è stato il primo Comune della zona ad avviare quest'esperimento alla fine del 2009, poi a ruota anche altri della zona hanno seguito il progetto. A Confienza i pacchi alimentari arrivano dal 2012: il municipio riconosce all'associazione torinese un rimborso spese per il trasporto delle derrate alimentari. In tutto, in paese sono una trentina le famiglie che usufruiscono di questo servizio e ad occuparsi della distribuzione (che avviene una volta al mese) sono diversi volontari del posto. La collaborazione con l'associazione torinese ha permesso di estendere il servizio e garantirlo anche in una vasta zona della Lomellina.GARLASCO Uffici postali al collasso in Lomellina: Garlasco, Robbio, Mortara e Vigevano centro sono i più penalizzati dai tagli al personale, secondo i sindacati. «In Lomellina la situazione è difficile, mancano almeno trenta dipendenti per garantire un servizio adeguato di sportelleria negli uffici più grandi» sottolinea Maurizio Dassù (Slp-Cisl). In sofferenza i Comuni grandi, ma anche i piccoli centri. Diversi uffici hanno iniziato il 2016 senza direttore, quindi significa che viene distaccato personale dai centri più grandi. «Un cane che si morde la coda» spiega Dassù. Attualmente senza direttore sono gli uffici postali di Cozzo, Frascarolo, Gambarana e Nicorvo. Ma come si ripercuote questa situazione sull'utenza? «Che nell'ufficio postale si sa quando si entra, ma non si sa quando si esce: tempi d'attesa più lunghi viste le code che si formano per l'assenza di personale agli sportelli» risponde Dassù. Esempi pratici che arrivano ogni giorno dagli sportelli postali dei centri più grandi. «A Vigevano centro ad esempio le tendine degli sportellisti aperti si contano sulle punta di una mano, a Garlasco al pomeriggio spesso c'è carenza d'organico e si creano lunghe code – aggiunge Dassù – Situazione che si possono trovare anche in altri centri importanti della Lomellina come Mortara e Robbio dove c'è carenza cronica di personale». E l'invio della corrispondenza può subire contraccolpi? «No, perchè le zone di consegna sono tutte coperte anche se molte da postini a tempo determinato – spiega Dassù – Ora stiamo cercando di far stabilizzare i contratti ai postini». Resta però il problema degli sportelli insufficienti nei grandi centri della Lomellina e degli uffici postali sguarniti di personale direttivo in quelli piccoli: «Per questo stiamo chiedendo maggiore attenzione all'azienda sull'assunzione di sportellisti, sembra che questa branca del servizio non interessi più – aggiunge Dassù – E'vero che molto ormai si può fare con applicazioni per cellulari ed attraverso internet, però nella Lomellina attuale dove ci sono molti anziani questa digitalizzazione non è per tutti. Il giorno di paga di pensioni gli anziani sono agli sportelli, l'azienda ha anche un ruolo sociale che non va dimenticato». Sandro Barberis