Mihajlovic contro il Bologna non può sbagliare

CARNAGO (Varese) «C'è un proverbio che dice: un leone non perde il sonno per l'opinione di una pecora, un leone se la mangia». Mihajlovic pesca questa massima per farsi beffe di chi crede che, comunque vada a finire la stagione, a giugno finirà la sua avventura al Milan. Il problema è che allenatore e squadra sono già a un bivio, come lo stesso serbo ha ammesso alla vigilia della prima delle tre decisive partite del 2016. «Tutto passa da qui: Dobbiamo vincere con il Bologna, contro il Carpi nei quarti di coppa Italia e cercare il colpo a Roma. Se ci riusciamo svoltiamo e cominciamo il girone di ritorno più carichi - è la previsione di Mihajlovic - altrimenti sarà un'agonia». In quel caso Berlusconi e Galliani sarebbero costretti al quarto avvicendamento in due anni, poiché da troppo il Milan è in prognosi riservata. Lippi e Prandelli sono le soluzioni in stand by, e con nessuno dei due ex ct rischia di trovare spazio Balotelli ancora indisponibile: in caso di esonero di Mihajlovic, l'attaccante potrebbe tornare al Liverpool già entro gennaio. «Mario sarà pronto fra metà e fine mese» ha chiarito il serbo che conta anche su Balo per raddrizzare la stagione, e magari su qualche altro rinforzo (ad esempio Fellaini a centrocampo). Oggi avrà Boateng (è arrivato il transfer dalla Germania) ma dovrebbe partire titolare Honda.