Il disegno di legge a palazzo Madama alla fine del mese
Il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili andrà in Senato alla fine di gennaio. Il provvedimento doveva essere discusso nel 2015, ma il premier Matteo Renzi è stato più volte costretto a fare marcia indietro. A far discutere, in particolare per l'opposizione di Area popolare, il gruppo che unisce Nuovo centrodestra e Udc, è soprattutto la cosiddetta "stepchild adoption", cioè l'adozione da parte di uno dei due componenti di una coppia del figlio del partner biologico. Il disegno di legge ripropone il testo di base adottato dalla commissione Giustizia al Senato nello scorso marzo. Il capo 1– sulle unioni civili – riguarda le sole coppie omosessuali, mentre il capo 2 – le convivenze di fatto - si riferisce sia alle coppie etero che alle coppie gay. Nel disegno di legge, comunque, non è contemplata nessuna apertura al matrimonio egualitario. Le coppie saranno iscritte nell'archivio dello stato civile e vedranno scritti nero su bianco i loro diritti sanciti dalla giurisprudenza, dalla reciproca assistenza alla permanenza nella casa in cui si vive assieme.