Cortina, truffa alla festa dei vip

CORTINA D'AMPEZZO Chiede e ottiene ingressi gratuiti a una festa vip di Cortina d'Ampezzo per sé e una decina di conoscenti sfruttando il nome del comandante generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, ma a rovinargli i piani sono le stesse fiamme gialle del centro dolomitico. Il millantatore, un odontotecnico romano, è indagato per sostituzione di persona e truffa aggravata dall'uso improprio del nome di un'autorità e la festa di San Silvestro, per gli inconsapevoli membri della sua comitiva, da gratuita come avrebbe dovuto essere è costata il pagamento di un biglietto d'ingresso da 350 euro ciascuno. A smascherare il tentativo di imbroglio sono stati i militari della Guardia di Finanza di Cortina d'Ampezzo il cui comandante, capitano Leonardo Landi, alla vigilia dell'evento, era stato contattato dagli organizzatori che avevano parlato della presenza a Cortina dei massimi vertici del Corpo per avere indicazioni sulle misure da adottare. Poco dopo sarebbe giunta al sindaco di Cortina anche una telefonata di un sedicente segretario del generale Capolupo con il quale si informavano le autorità locali dell'imminente arrivo dello stesso comandante, trasmettendo una lista di otto nominativi da considerare ospiti di riguardo. Incrociando però i dati e verificando che nessuno dei nominativi apparteneva alle forze armate, il comando cortinese della Gdf ha scelto di organizzare un espediente per approfondire il sospetto imbroglio. Con un abbigliamento da body guard, i finanzieri hanno atteso l'arrivo nel locale dei primi ospiti del presunto millantatore e, alla fine, quando pure quest'ultimo è entrato, è stato invitato a fornire dettagli sulla sua identità e il suo ruolo. Due giorni dopo, di fronte ad un interrogatorio davanti al pm di Belluno, il millantatore ha ammesso le sue responsabilità, scagionando tutti gli altri invitati, in prevalenza giunti dalla Capitale.