Pertusati, 184 in lista di attesa «Ma abbiamo aumentato i posti»
PAVIA Sono 184 gli anziani in lista di attesa alla rsa Pertusati, secondo il registro dell'Asl di Pavia. Solo qualche anno fa superavano di gran lunga i 200. Colpa della crisi che mette in difficoltà molte più famiglie. «E' un dato in linea con l'andamento regionale e nazionale – conferma il presidente dell'Asp Antonio Ricci –. Si registra una leggera contrazione della domanda, chi può tiene l'anziano in casa». Ma la lettura del dato è anche più complessa. Se è vero che si registra una flessione delle domande in ingresso, e anche vero che i posti a dispozione sono aumentati, all'interno della stessa azienda. Creando un bilanciamento. «Negli ultimi anni – spiega il direttore generale dell'Asp Maurizio Niutta – abbiamo incrementato la ricettività di 87 posti complessivi: nel 2012 ha aperto il Santa Croce con 42 posti in regime di solvenza, altri 25 posti letto solventi sono stati attivati al Santa Margherita. E sempre al pian terreno dell'istituto di riabilitazione abbiamo aperto 19 posti letto dapprima a compartecipazione pubblico-famiglie e ora totalmente a carico del sistema sanitario». «La lista sarebbe stata più lunga se non avessimo aggiunto posti – dice Niutta – . La programmazione ha incrociato le esigenze reali che emergevano sul territorio». Nel conteggio va pure detto che non tutti i 184 in attesa sono disponibili a entrare subito in rsa. Molte famiglie si portano avanti per non trovarsi spiazzate al momento del bisogno. E non a trascurato in ogni caso l'aspetto economico: chi può evita la spesa di una retta di ricovero in struttura perché incide sul bilanco familiare spesso sorretto, in molti casi, dalla pensione dell'anziano. Chi ha perso il lavoro o non lo trova cerca di gestire la situazione a domicilio fin che può. «Da qualche anno abbiamo attivato un servizio di assistenza per badanti e familiari che si prendono cura degli anziani in casa – dice Niutta – La stessa Regione ha impostato da tempo un politica di agevolazione dell'assistenza domiciliare con rsa aperte, voucher, assistenti infermieri, terapisti e oss che possono essere chiamati a domicilio, anche a titolo gratuito». (m.g.p.)