In Aula il bando per la cessione del polo

Sarà pubblicato entro l'Epifania il bando per la cessione (o l'affitto) di Ilva. Lo annuncia il ministro Federica Guidi spiegando che il Governo punta a cedere l'azienda a una cordata italiana e a evitare lo spezzatino della società. Subito dopo, l'11 gennaio, arriverà in Aula a Montecitorio il decreto contenente «Disposizioni urgenti per la cessione a terzi dei complessi aziendali del Gruppo Ilva». Cessione che, impone il decreto, deve essere ultimata entro il 30 giugno 2016. A facilitare l'operazione, il provvedimento mette sul piatto un prestito ponte da 300 milioni di euro che l'aggiudicatario della gara «dovrà restituire allo Stato maggiorato degli interessi» a tassi di mercato. È passato poco più di un anno da quando (era il 17 dicembre 2014) il premier Matteo Renzi decise di intervenire direttamente sul pasticcio dell'Ilva di Taranto: la più grande fabbrica siderurgica d'Europa che, commissariata, non trovava acquirenti, inquinava a morte e vedeva troppe vittime fra i suoi dipendenti. Quello che il governo vorrebbe ora evitare - sondate le disponibilità di gruppi grandi e piccoli - è «lo spezzatino» anche se il titolo del decreto che andrà in Aula non lo esclude parlando di «cessione dei complessi aziendali del Gruppo Ilva».