Ricatto al parroco, domiciliari al 32enne
PAVIA Arresti domiciliari a casa di un fratello per Abdellatif Ed Dari, 32 anni, arrestato l'11 dicembre scorso dalla squadra mobile di Pavia perchè accusato di estorsione ai danni di un parroco del Pavese. Il giudice delle indagini preliminari Erminio Rizzi ha accolto la richiesta del difensore, l'avvocato Pierluigi Vittadini, di sostituzione della misura cautelare. Ed Dari ha lasciato il carcere e ora è ospite di un fratello, in un paese diverso e distante da quello della parrocchia del sacerdote vittima, secondo la Procura, di un ricatto a sfondo sessuale. Il 32enne originario del Marocco era finito nei guai a metà dicembre quando il sacerdote l'aveva denunciato, raccontando agli investigatori della Questura una storia di ricatti e minacce subìte da Ed Dari che aveva conosciuto molti anni prima quando aveva bussato alla sua porta chiedendo assistenza umanitaria. Il parroco, che è assistito dall'avvocato Marco Casali, ha spiegato agli inquirenti di aver speso tutti i suoi soldi per mettere a tacere il rischio di uno scandalo. Quasi 80mila euro per pagare il silenzio del 32enne ma anche di un altro giovane sulla cui identità sono ancora in corso accertamenti. I risparmi di una vita sbriciolati dai ricatti tanto che sul conto del sacerdote sarebbero rimasti poco più di 1800 euro al momento dell'arresto di Ed Dari. Quest'ultimo, anche al giudice che l'aveva sottoposto all'interrogatorio di garanzia, aveva fornito una ricostruzione diversa: con il prete, ha raccontato, avrebbe allacciato anni prima una relazione sentimentale e sessuale. Una relazione risalente alla fine degli anni Novanta, quando - sostiene sempre lui - era ancora minorenne. Il sacerdote è a sua volta sottoposto a indagini da parte della Direzione distrettuale antimafia di Milano per presunti abusi su alcuni ragazzi che frequentavano la parrocchia. (m.g.p.)