Angelica, prima triatleta nell’arma dei carabinieri

ZENEVREDO La pavese Angelica Olmo è la prima triatleta ad entrare a far parte del Gruppo Sportivo dei Carabinieri. Olmo, dopo non essere riuscita ad entrare nelle Fiamme Azzurre, è risultata la vincitrice del primo concorso  per quanto riguarda la specialità triathlon sprint e olimpico per l'arma. La giovane di Zenevredo, classe 1996, già campione del mondo junior di duathlon ha sbaragliato il campo delle avversarie La pavese a diciannove anni è già una star del triathlon nazionale ed europeo. «Io volevo fare danza classica – ama raccontare Angelica – ma per una serie di amicizie e di allenatori a 10 anni mi sono ritrovata a fare triathlon. Fino a qualche anno fa era un gioco, ma certo adesso la cosa mi piace e sta diventando tutto molto più serio». Angelica ha coronato il suo sogno. «Verissimo. Ora, dopo pochi giorni ma intensi di corso, sono tornata casa con una nuova divisa È con grande gioia annuncio un grande passo della mia vita, l'entrar a far parte del gruppo sportivo dell'Arma dei Carabinieri! Un sogno che si corona dopo tanta fatica e che mi aiuterà in futuro! Ora si aspetta il 26 febbraio, la data del giuramento, per essere definita un carabiniere a tutti gli effetti». Qundo ha iniziato a praticare il triathlon? «Per gioco all'età di 11 anni e da li non mi sono più fermata. Ho avuto la mia prima convocazione per la nazionale quattro anni fa per partecipare agli europei youth e da li sono state tante le convocazioni in maglia azzurra». Torniamo sulla notizia della sua firma nei Carabinieri. «Come ho sempre detto era un obiettivo della mia vita e non potrei essere più orgogliosa di entrare in un gruppo sportivo così prestigioso. Il corso è duro e difficile ma diciamo che poi quando sarò ufficialmente dentro non potrò essere più felice. Sono anni che inseguo questo sogno e credo proprio che mi aiuterà a crescere e a raggiungere obiettivi ancora più grandi grazie anche all'onore di vestire questa maglia». E' la prima triatleta a far parte del gruppo sportivo dei Carabinieri. «Sono molto orgogliosa di questo. Rappresenta uno stimolo e spero di aver aperto una strada per le altre ragazze. Questo infatti permette di praticare lo sport a livello professionistico e per migliorare è fondamentale». Gli obiettivi del 2016? «Non li ho ancora bene in mente gli obiettivi per il prossimo anno, anche perché per le Olimpiadi è presto e il prossimo anno sarà il clou. Cercare di avere buoni risultati a livello internazionale è comunque importante». Maurizio Scorbati