Un poliziotto al vertice del San Matteo
di Anna Ghezzi e Adriano Agatti wPAVIA L'ex vicecapo della polizia di Stato Nicola Izzo ai vertici di un ospedale, forse dello stesso San Matteo, che è la vera "patata bollente" tra le mani del presidente della Regione Roberto Maroni. Che, con Izzo, ha lavorato ai tempi in cui era ministro dell'Interno. Il nome di Izzo è stato fatto direttamente da Maroni nella seduta di giunta del 17 dicembre, insieme a quello di Giorgio Angelo Girelli, vicepresidente esecutivo di Mv Agusta Motors e membro del consiglio di Gestione di Banca Popolare di Milano dal 17 gennaio 2014, già presidente di Banca Generali. Izzo è stato comandante della stradale di Pavia a cavallo degli anni 80-90. Nominato vice questore vicario a Pavia era poi diventato questore di Treviso, poi passato a Verona, Torino e Napoli. E ancora: la nomina a prefetto e dopo un breve periodo a Lodi, quella a vice capo della polizia. Ma non solo: era diventato il vice-capo vicario dietro ad Antonio Manganelli. E nel periodo della malattia di Manganelli aveva in pratica diretto la polizia italiana. Poi, un anno e mezzo fa, il pensionamento e il rientro nella sua villa di Torre d'Isola. I consigli di amministrazione dei quattro istituti di ricovero e cura a carattere scientifico lombardi – Istituto neurologico Carlo Besta, policlinico San Matteo, Istituto nazionale dei tumori e Ca' Granda - Ospedale Maggiore policlinico di Milano – scadono il 31 dicembre, e le nomine sono già slittate di quattro giorni a causa dei conti in rosso del San Matteo, che hanno complicato la partita. La Corte dei Conti, sezione controllo, ha infatti dato parere negativo all'approvazione di un bilancio che, in seguito alla due diligence effettuata dall'amministrazione uscente in collaborazione con la Regione per cercare di capire la natura dei conti dell'ente, ha mostrato un rosso di 46 milioni di euro accumulatosi dal 2000 in poi, in assenza di un sistema contabile e di controllo adeguato, come ha evidenziato la società di consulenza Kpmg. Il 28 ci sarà il Cda, in cui sarà presentato il bilancio dei 4 anni e si installerà il nuovo consiglio. O il commissario. Le proposte di candidatura ai Cda arrivate entro il 20 novembre, come stabilito dal bando pubblicato il 23 ottobre, sono state integrate con quelle presentate in giunta il 17. Tra i nomi presentati "fuori sacco" dalla giunta per gli Irccs ci sono anche Maria Chiara Demartini (ricercatrice di economia dell'università di Pavia) e Alessandro Venturi (professore a contratto di diritto regionale e degli enti locali all'università di Pavia) proposti dall'assessore Mario Melazzini, Armando Marco Gozzini e Domenico Leandro Minervini proposti dall'assessore Alessandro Sorte.